L'Africa sconosciuta dei milionari con l'orologio svizzero

In Africa ci sono più ricchi che in Svizzera. Fa effetto leggerlo a proposito del Continente povero per eccellenza. Eppure i dati della Afrasia Bank di Mauritius parlano chiaro: 145 mila africano possiedono almeno un milione di dollari. E non parliamo solo di Paesi con storiche sacche di ricchezza come Sudafrica, Egitto e Nigeria - 800 miliardi di dollari totali - ma persino del Congo che tra una guerra civile e l'altra ha trovato 600 milionari (sull'origine di questi patrimoni non ci sono molti dati). Il dato in ogni caso è cresciuto del 20% nell'ultimo decennio ed è destinat a salire ancora: «Sono ancora cifre modeste, ma è il caso che chi produce prodotti di lusso li tenga a mente», dice la ricerca. E tra i primi a provarci sono proprio i produttori di orologi svizzeri a caccia di terreni inesplorati per compensare la crisi di Hong Kong.

Rolex, Patek Philippe e gli altri marchi elvetici hanno registrato 46 milioni di dollari di vendite, contro i 13 di dieci anni fa. Anche le banche in crisi, come Ubs e Credit Suisse, stanno scommettendo su questo territorio. Mauritius, in particolare, grazie al traffico turistico e alla bassa criminalità, è diventato un nuovo buen ritiro e ospita attualmente 3.800 milionari (nel 2027 potrebbero essere il 130 in più). Anche perché offre una flat tax del tutto uguale a quella svizzera. Manca solo il cioccolato...