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Le imprese che operano lungo l’Equatore

Le imprese che operano lungo l’Equatore Torna a L’Africa prova a fare la Cina
Venerdì, 14 Febbraio 2014

Grandi aziende come il Nuovo Pignone o Impregilo, ma anche piccole e medie imprese come la Tatu di Perugia, specializzata negli allestimenti di centri commerciali, o la Faresin di Vicenza, attiva nella produzione di macchinari agricoli. Sono alcune delle società nostrane che stanno facendo affari nell’Africa Sub-Sahariana, approfittando dell’espansione economica e industriale di quest’area geografica. In Kenya, dove la grande distribuzione organizzata sta vivendo una fase di sviluppo significativo, l’impresa umbra Tatu ha da poco portato a termine un’operazione da 4,5 milioni di euro, siglando un maxi-contratto con Nakumatt Holding, azienda che possiede una quarantina di centri commerciali nell’Africa dell’Est. La società keniota Safepak ha invece commissionato una fornitura da 1,2 milioni di euro al gruppo emiliano Sacmi, leader mondiale nella produzione di impianti e macchinari per la ceramica e per il packaging. Sempre in Kenya, sono attive l’impresa fiorentina Frigel, specializzata nella produzione di impianti per la refrigerazione, e la trevigiana Comec-Binder, che produce sistemi e macchinari per la frantumazione o la disidratazione dei materiali destinati al settore minerario e delle costruzioni. Nel 2012, l’azienda veneta ha firmato un contratto da 1,2 milioni di euro con il gruppo keniota Kisumu Concrete Products, a cui fornirà un impianto su misura per il trattamento dei materiali nell’edilizia. In Tanzania, invece, si è fatta strada la Faresin di Breganze (Vicenza) che progetta, produce e vende in tutto il mondo macchinari agricoli e per l’edilizia. A fare affari in Tanzania c’è anche Mazzoni Lb, società di Busto Arsizio che progetta e realizza impianti per la produzione di saponi e ha ormai diversi uffici in tutto il mondo, dalla Cina agli Stati Uniti, passando per l’Indonesia e il Medio Oriente. Pure un’azienda del Sud Italia ha di recente portato a termine un affare di tutto rispetto nell’Africa Sub-Sahariana. Si tratta di Elettronika Group con sede a Paolo del Colle (Bari), specializzata nella produzione di sistemi per il broadcasting radio-televisivo. Una società dell’Uganda ha, infatti, commissionato a Elettronika una fornitura da 440 mila euro per l’installazione di una rete digitale trasmittente. Tra i grandi gruppi del made in Italy presenti in forze nel Continente Nero, non va dimenticato il già citato Nuovo Pignone di Firenze, impegnato nella costruzione di una maxi-turbina a vapore per un impianto di produzione di energia rinnovabile in Sudafrica. Nel settore delle costruzioni, invece, si sono distinti il gruppo Impregilo e la Cmc (la cooperativa muratori e cementisti di Ravenna), che insieme hanno siglato un contratto con la società sudafricana Mavundala, per la realizzazione di lavori sotterranei nella centrale idroelettrica della città di Ingula.

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