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Oltre 206,4 miliardi di euro. Otto volte il valore della manovra a cui sarebbero al lavoro governo e Ministero dell’Economia e delle finanze. È il peso dell’economia sommersa sommata alle attività illegali nel nostro Paese, calcolato dall’Istat e reso noto dal presidente Giorgio Alleva in occasione di un seminario all’Istituto di statistica.

L’Istat aggiorna così la precedente stima diffusa a dicembre e basata su dati risalenti al 2013; le attività illecite pesano sempre di più sull’economia italiana e oggi valgono il 12,9% del Pil (la stima precedente si attestava sul 12,7%).
I numeri dell’economia illegale e sommersa giustificano la decisione dell’Istat di «esplorare la fattibilità di un conto satellite dell'economia illegale» con l’obiettivo di avere «una migliore conoscenza del fenomeno», e mettere a punto adeguate «politiche di contrasto».