Chi beve birra finanzia il Senato. Non ci credete? Invece è proprio così. Lo spiega, numeri alla mano, #Truenumbers , la Web serie di informazione giornalistica arrivata alla quinta puntata (online dalle 8 di giovedì 15 ottobre su Truenumbers.tv). Come gli italiani conoscono ormai molto bene, ci sono milioni di modi di parlare di fisco e #Truenumbers lo fa nel modo più originale che si sia mai visto.
Provate a immaginare una serata a casa di amici. Si decide di fare una pizza margherita e di innaffiarla con una birra. La serata si preannuncia fantastica, ma vi accorgete che a capotavola siede un convitato di pietra invisibile, che voi non avete invitato, e che mangia buona parte di ciò che avete cucinato. Anzi, più che mangia, beve. Già, perché quel commensale invisibile è il fisco ed è quello che beve la metà della birra che avete offerto ai vostri amici. Un sorso sì e uno no della bevanda che tutti gli italiano hanno in frigorifero, va, infatti, in tasse.

ACCISA DA 548 MILIONI L’ANNO. È l’effetto perverso della spettacolare progressione delle accise sulla birra, aumentate del 118% in una decina d’anni. Incredibile? Sì, e ancora più incredibile è che, tra le bevande a basso contenuto alcolico, l’accisa è applicata solo sulla birra e che l’accisa è una tassa sulla tassa, perché viene applicata anche all’Iva. Quanto ci guadagna il fisco dalle tasse su queste bollicine? Circa 548 milioni l’anno. Più o meno il costo del Senato della Repubblica che il governo intende riformare, ma non cancellare.
Per questo bisogna continuare a bere birra.

PIZZA, BIRRA E TASSE - QUINTA PUNTATA DI #TRUENUMBERS

#Truenumbers è la prima trasmissione Web realizzata con le più avanzate tecnologie di ripresa, con grafici tridimensionali e in movimento, che basa la sua autorevolezza sul fatto che i numeri che mostra per illustrare un argomento sono solo e unicamente di fonte ufficiale. Come nel caso delle tasse.