© Getty Images

Dopo le stime arriva la conferma ufficiale: nel 2014 il rapporto deficit/Pil è salito al 3%, a fronte del 2,9% dell'anno precedente.

Dalle stile dell'Istat, emerge che nell'anno passato in valore assoluto l'indebitamento è salito di 49 miliardi di euro, 1,5 in più rispetto al 2013 (quanto il rapporto era stato del 2,9%).

Il saldo primario è risultato positivo e pari a 25.942 milioni di euro, con un'incidenza sul Pil dell'1,6% (nel 2013 era stata pari all'1,9%). Il saldo di parte corrente è stato positivo e pari a 2.718 milioni di euro, a fronte dei 1.204 milioni del 2013.

IVA E TASI. Merito dell'aumento delle entrate correnti di circa 6,9 miliardi di euro a cui ha fatto fronte una crescita delle uscite correnti di circa 5,4 miliardi.

In particolare, le imposte indirette sono aumentate del 3,3%, riflettendo prevalentemente l'incremento del gettito dell'Iva e l'introduzione della Tasi. Le imposte dirette sono risultate in diminuzione dello 0,9%, per effetto della marcata riduzione dell'Ires.

In particolare, i consumi intermedi sono aumentati dello 0,5%, mentre i redditi da lavoro dipendente sono diminuiti dello 0,6% (-0,7% nel 2013), per effetto della riduzione degli statali e la proroga del blocco degli aumenti.