A pochi giorni dalle previsioni di Confcommercio sulla ripresa economica dell’Italia, arriva conferma che la crisi sta abbandonando la Penisola. Il clima di fiducia di imprese e consumatori rilevato dall’Istat migliora anche a marzo, passando per le famiglie da 107,7 a 110,9 e per le imprese da 97,5 a 103. Il clima di fiducia per i consumatori, dopo tre aumenti consecutivi, è il più alto registrato dal 2007.

I giudizi dei consumatori sull'attuale situazione economica del Paese migliorano e in lieve aumento sono anche le attese future sull'economia. Migliorano anche le aspettative sulla disoccupazione.
Riguardo le imprese, il miglioramento del clima di fiducia coinvolge tutti i principali settori: manifattura (a 103,7 da 100,5), costruzioni (a 116,0 da 108,5), servizi di mercato (a 108,1 da 100,4) e commercio al dettaglio (a 103,0 da 101,0). Nelle imprese manifatturiere migliorano sia i giudizi sugli ordini (a -11 da -17), sia le attese di produzione (a 10 da 8); il saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino passa a 3 da 4. Nelle costruzioni migliorano sia i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione, sia - seppur lievemente - le attese sull'occupazione (a -36 da -45 e a -11 da -12 i saldi).
Nelle imprese dei servizi migliorano i giudizi e le attese sugli ordini (a 2 da -1 e a 4 da -1, i rispettivi saldi) e le attese sull'andamento dell'economia in generale (a 17 da 2). Nel commercio al dettaglio peggiorano i giudizi sulle vendite correnti (a -5 da 1), mentre migliorano le attese sulle vendite future (a 28 da 19).