Segno più per consumi e investimenti in Italia. Positivo anche il Prodotto Interno Lordo, anche se nel 2016 crescerà meno di quanto previsto lo scorso novembre. L’Istat dà i numeri sull’economia italiana ed evidenzia come la spesa delle famiglia italiane sia aumentata dell’1,4% – alimentata dall’incremento del reddito disponibile e dal miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro – mentre quella per gli investimenti del 2,7% beneficiando del rafforzamento delle attese sulla crescita dell’economia e del miglioramento delle condizioni del mercato del credito.

Positivo anche il Prodotto Interno Lordo che, evidenzia l’Istat, continuerà a crescere anche se le nuove previsioni sono in ribasso dello 0,3%. A fine anno il Pil dell’Italia dovrebbe segnare un +1,1%; in particolare la domanda interna al netto delle scorte contribuirebbe positivamente alla crescita del Pil per 1,3 punti percentuali, mentre la domanda estera netta e la variazione delle scorte fornirebbero un contributo negativo pari a un decimo di punto percentuale ciascuna. “Un rallentamento più deciso del commercio internazionale e l’eventuale riaccendersi di tensioni sui mercati finanziari costituiscono, però, dei rischi al ribasso per l’attuale quadro previsivo”, si sottolinea dall’istituto di statistica. All’opposto, una ripresa più accentuata del processo di accumulazione del capitale, legata allo sviluppo delle politiche nazionali ed europee, costituirebbe un ulteriore stimolo alla crescita economica.