Su base mensile, si può iniziare a parlare di lieve crescita: stando ai dati Istat (pubblicati in ritardo a seguito di un’agitazione interna) a febbraio la produzione industriale registra un +0,6% rispetto a gennaio 2015. Merito soprattutto del comparto auto che, con febbraio, inanella il quinto mese consecutivo di segno più, ottenendo un complessivo +29% rispetto a febbraio 2014 e un ottimo +32,2% su base trimestrale.

Lo stesso non si può dire, invece, per la produzione industriale: se, come anticipato, su base mensile la performance è positiva, lo scenario su base annua cambia, accusando un -0,2% rispetto a febbraio 2014 e un +0,4% su base trimestrale. Quanto alle variazioni congiunturali, su base annua tengono l’energia (+3,6%), e i beni strumentali (1,1%). Stabili i beni di consumo (0%) mentre si registra un calo per i beni intermedi (-0,4%). Nello specifico, i settori trainanti sono i mezzi di trasporto (+16,3%), la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+12,2%) e la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+4,4%). In sofferenza invece i settori dell’attività estrattiva (13,4%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-7,7%).