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Cresce a due cifre la produzione di mezzi di trasporto, bene anche l’elettronica di consumo, ma a livello generale la produzione industriale italiana torna a calare nel mese di gennaio 2015, dello 0,7% rispetto al mese precedente e del 2,2% rispetto a un anno fa, quando i giorni lavorativi erano 21 contro i 20 di quest’anno. È quanto rileva l’Istat, registrando un nuovo segno meno dopo il risultato positivo di dicembre (nel trimestre novembre-gennaio l'indice aumenta dello 0,1% rispetto al trimestre immediatamente precedente).

L'indice destagionalizzato, segnala l’Istat, presenta variazioni congiunturali positive nei comparti dell'energia (+0,5%) e dei beni di consumo (+0,1%); diminuiscono invece i beni strumentali (-1,8%) e i beni intermedi (-0,2%). In termini tendenziali gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a gennaio 2015, flessioni in tutti i comparti; diminuiscono i beni intermedi
(-2,8%), l'energia (-2,7%), i beni di consumo (-2,0%) e, in misura meno rilevante, i beni strumentali (-0,9%).

I SETTORI. Per quanto riguarda i settori di attività economica, a gennaio 2015, i comparti che registrano i maggiori aumenti tendenziali sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+16,1%), della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+4,3%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+4,3%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei comparti della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-8,1%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-5,7%) e della fabbricazione di macchine e attrezzature n.c.a. (-5,0%).