Non riuscire ad affrontare spese impreviste, ritardi cronici nel pagamento di bollette e mutuo, dover fare economia sulla spesa di tutti i giorni e rinunciare al riscaldamento in inverno: sono tutti segnali di ‘povertà’ che in Italia, secondo l’Istat, coinvolgono 15 milioni di persone, in pratica un italiano su quattro. Nel suo rapporto annuale – che segnala anche gli effetti della crisi economica – l’istituto nazionale di statistica sottolinea come la percentuale di povertà italiana (24,7%) è superiore persino alla media europea, che si attesta al 23,1%, e ben più alta di quella registrata in Germania (20%) e Francia (18,4%).
La perdita dei posti di lavoro, il ricorso massiccio alla cassa integrazione, l'inflazione e una crescita non proprio soddisfacente avrebbero inciso significativamente sul potere d'acquisto delle famiglie, che per continuare a mantenere un livello adeguato di consumi hanno dovuto ricorrere al risparmio, tradizionale colonna portante non solo dei bilanci familiari, ma di tutto il sistema su cui si regge l'economia italiana. Il risultato, denuncia l'Istat, è che il tasso di risparmio è sceso nel 2010 “per la prima volta al di sotto di quello delle altre grandi economie dell'Uem”, ai livelli più bassi dal 1990. Nonostante il reddito disponibile sia tornato a crescere (+1%) dopo la flessione del 3,1% del 2009, l'inflazione ha infatti ridotto il potere d'acquisto delle famiglie, che ha subito un contraccolpo dello 0,5%, dopo il -3,1% già registrato nel 2009. A dover contrarre debiti o a dover fare ricorso alle proprie risorse patrimoniali è stato il 16,2% dei nuclei familiari. L'Istat denuncia del resto situazioni di grave difficoltà: la percentuale di famiglie incapaci di far fronte a spese impreviste di 800 euro arriva al 33,3%, quella delle famiglie in arretrato nei pagamenti (mutuo, affitto, bollette o debiti diversi dal mutuo) all'11,1%; le famiglie che non possono permettersi di comprare una lavatrice o una televisione sono il 3,9. Infine quasi il 40% delle famiglie dichiara di non potersi permettere una settimana di ferie lontano da casa.

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