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Oltre 42 miliardi di euro: tanto hanno speso gli italiani in consumi elettrici nel 2013. A dichiaralo è l’Istat, secondo il quale la spesa annua per famiglia è di 1.635 euro. Naturalmente la spesa varia a seconda della regione di appartenenza e del numero dei componenti.

Gli abitanti del Nord consumano molto più dei cittadini del Sud dove, complice il clima più mite, si riesce a risparmiare fino a 400 euro, ossia il 30%. Lo stesso impianto di riscaldamento rimane acceso due ore in più al Nord rispetto al Centro e treore e mezzo in più rispetto a quelle del Mezzogiorno.

Inoltre, più la famiglia è piccola e giovane e maggiore il risparmio: il gap tra una famiglia monocomponente giovane e una coppia con 3 o più figli è stato stimato pari acirca 650 euro. Il maggior utilizzo di energia attiene agli impianti di riscaldamento (prevalentemente autonomi), poiché solo 3 famiglie su 10 possiedono anche un sistema di raffrescamento.

Queste sono concentrate soprattutto al Sud: per esempio, in Sardegna il 50% delle famiglie ne possiede uno, contro il 1,5% della Valle d’Aosta. Da segnalare, infine, come ancora oggi le famiglie (1 su 5) utilizzano la legna per riscaldare casa: si consumano oltre 3,2 tonnellate in media all’anno. Questa scelta è diffusa soprattutto nelle comunità montane e oltre la metà della famiglie si procura autonomamente la legna, tagliandola nei boschi.