Mario Monti © GettyImages

I tempi sono maturi per mettersi finalmente al lavoro. Dopo la doverosa e utile parentesi delle consultazioni – in cui si è potuto tastare il polso delle numerose forze politiche presenti in Parlamento – il presidente del Consiglio incaricato, Mario Monti, è pronto per presentare al capo dello Stato la propria lista per il Consiglio dei ministri. L’economista, da meno di una settimana senatore a vita, “ha raggiunto un'intesa con le principali forze politiche in modo da avere una consistente forza parlamentare” che gli permetterà di realizzare le riforme richieste dall’Europa. La conferma arriva da Raffaele Bonanni, segretario della Cisl e fra i protagonisti dell’incontro che Monti ha avuto con le Parti sociali nel pomeriggio.
“Monti è quasi pronto con la lista dei ministri e sicuramente ha un forte e convinto appoggio della politica – conferma il presidente di Rete Imprese Italia, Ivan Malavasi sottolineando la possibilità di ingresso di politici nel ‘governo Monti’”.
E se probabilmente il futuro premier non potrà contare sull’appoggio della Lega Nord (ex partito di maggioranza), un “forte e convinto sostegno” arriva dal mondo delle Parti Sociali che chiede a Monti di “essere rapido” nel formare un “governo autorevole”. Martedì pomeriggio, i rappresentanti di Confindustria, Abi, Ania, Rete Imprese Italia, Confagricoltura e Alleanza delle cooperative hanno presentato nel corso delle consultazioni il proprio Manifesto delle imprese che nelle scorse settimane era già stato presentato al governo Berlusconi. Contiene proposte, in cinque punti, che gli imprenditori considerano ancora attuali e “perfettamente coerenti con gli impegni europei”.

La crisi secondo Mario Monti