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Intesa Sanpaolo scende in campo per sostenere le piccole e medie imprese piemontesi: a loro è destinato il plafond di 1,1 miliardi di euro, stanziato in accordo con Confindustria Piccola Industria e in collaborazione con Confindustria Piemonte per promuovere la crescita e la competitività delle realtà imprenditoriali locali. La somma proviene dai 10 miliardi già previsti dall’alleanza nazionale raggiunta alcuni mesi fa.

Non solo. L’accordo stretto da Intesa San Paolo prevede un programma di interventi a favore del territorio, tra cui la possibilità per le pmi piemontesi di fare rete con le start up ed essere accompagnate sui mercati internazionali.

VOGLIA DI INNOVAZIONE. «Il sistema imprenditoriale piemontese sta dimostrando di avere la forza necessaria per superare gli effetti della crisi, stiamo vedendo i primi segnali incoraggianti di ripresa», commenta Cristina Balbo, direttore regionale Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo. «La competenza maturata nell'ambito della formazione ci permette di intercettare la domanda d'innovazione delle pmi e di offrire alle nostre aziende clienti attività formative a elevata specializzazione».

Soddisfatta naturalmente anche Confindustria: «È estremamente positivo il rinnovo dell'accordo con Intesa Sanpaolo, che, giunto ormai alla sua quinta edizione, rende disponibili ulteriori 10 miliardi di euro: partito nel 2009 per affrontare una sostanziale e urgente necessità di liquidità, ha messo a disposizione delle imprese associate, nel complesso, 45 miliardi di euro, arricchendosi con il sostegno all’innovazione, alla ricerca, all'internazionalizzazione e alla crescita dimensionale», spiega il presidente di Confindustria Piemonte Gianfranco Carbonato.