Dati negativi, ma c'è tanto ottimismo nelle istituzioni europee sulla ripresa © Getty Images

«L’economia europea sta vivendo la migliore primavera degli ultimi anni»: parola del commissario Ue Pierre Moscovici. Un ottimismo che non sembra giustificato dai dati su inflazione e commercio al dettaglio nel mese di marzo. Secondo i dati Ocse, l'inflazione è rimasta negativa, a -0,1%, come a febbraio. Nell’Eurozona, è risalita a -0,1% dopo il -0,3% di febbraio, ma non abbastanza per fermare la deflazione. L’indice dei prezzi al consumo resta in flessione su base annua anche in Francia (-0,1%), mentre cresce dello 0,3% in Germania. Nell’area Ocse è stabile a +0,6%.

VENDITE. Dati negativi in arrivo anche da Eurostat sul commercio al dettaglio. Dopo gli spiragli di febbraio (+0,1%), le vendite hanno subito un brusco arresto a marzo. Nella zona euro -0,8%, nell'Ue -0,6%. Su base annua si registra un aumento di 1,6% nell’Eurozona e di 2,5% nell’Ue-28. Il dato negativo è dovuto alla caduta del 2,7% del carburante, di 0,8% del settore non alimentare e di 0,6% di quello alimentare. Rispetto al 2014 nella zona euro le vendite al dettaglio sono aumentate del 3% nel settore non alimentare e dello 0,1% in alimentari, bevande e tabacchi mentre i carburanti sono scesi dello 0,7%. Nella Ue sono aumentate del 3,8% le vendite nel settore non alimentare e dell’1,7% nel settore alimentare, bevande e tabacco.

Bene alcuni Paesi come Slovacchia (+1,1%), Lituania (0,8%) e Lettonia (0,7%). Malissimo invece Portogallo (-3,5%), Slovenia (-2,8%) e Germania (-2,3%).