Segno più per l’industria italiana: stando ai dati Istat, ad aprile 2016 il fatturato è cresciuto del 2,1% rispetto al mese precedente. A contribuire al segno più sarebbe soprattutto la domanda interna, che sale del 3,2%, mentre risultano sostanzialmente stabili le vendite dei prodotti Made in Italy all’estero (+0,2%). Quanto agli ordinativi, questi crescono dell’1%: la flessione del mercato interno (-3,9%) viene compensata dal +8,1% registrato all’estero. Dunque, lo scenario profilato dall’Istat è quello di una ripresa, non priva di chiaroscuri. “Nella media degli ultimi tre mesi l'indice complessivo del fatturato mostra una leggera flessione (-0,2%) rispetto ai tre mesi precedenti (-0,3% per il fatturato interno e -0,1% per quello estero). Al netto dell'energia si rileva un incremento dello 0,5%”, si afferma nella nota dell’Istat.

LIEVE MIGLIORAMENTO SUL 2015. Per quanto riguarda i dati su base tendenziale, rispetto ad aprile 2015 l’Istat registra una crescita lieve del fatturato pari allo 0,1%. Più nel dettaglio la crescita è dello 0,1% sul mercato interno mentre sull’estero si accusa un calo del -0,1%. L’indice grezzo cala del 3% ma il decremento più forte viene registrato sugli ordinativi: rispetto ad aprile 2015, l’indice grezzo è inferiore di 11,3 punti percentuali. A influire è soprattutto il comparto dei mezzi di trasporto che, su base annua, cala del 29,4%.

I SETTORI. Su base mensile, dal punto di vista del fatturato crescono soprattutto l’energia (+10%) e i beni intermedi (+1,8%). Su base tendenziale, invece, l’aumento più rilevante è nel manifatturiero (+9,1%), nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+8,9%) e nelle attività estrattive (+7,8%), mentre calano drasticamente fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-20,2%).