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I pionieri italiani dello Smart Manufacturing

I pionieri italiani dello Smart Manufacturing Torna a Industria 4.0, chi l'ha vista?
Mercoledì, 23 Marzo 2016

 

AGUSTAWESTLAND
L’azienda italo-britannica del gruppo Finmeccanica, nota per la produzione di elicotteri, ha avviato un processo di Smart Manufacturing per migliorare l’efficienza. Il progetto si focalizza sull’utilizzo di tablet e touchscreen per visualizzare i dati sulla produzione in prossimità delle linee. Tali strumenti vengono consultati dai supervisori per avere in tempo reale lo stato di funzionamento di diversi impianti. L’obiettivo è però di estenderli a più dipendenti.

ADIGE
Adige è una media azienda della provincia di Trento che produce sistemi di taglio col laser e che fa capo al gruppo Blm di Cantù (Co), leader mondiale nella produzione di macchine per la lavorazione di tubi metallici. In collaborazione con un partner olandese, Adige ha creato uno shop virtuale in cui le aziende clienti possono inviare disegni, specifiche di lavorazione e richieste di preventivo. Il sistema restituisce prezzi e temi di consegna e può avviare la lavorazione.

DALLARA AUTOMOBILI
I fornitori sono una risorsa fondamentale per Dallara Automobili, storica azienda di Varano Melegari (Pr), che da 40 anni produce vetture da competizione. E così l’azienda emiliana ha deciso di consentire alle principali imprese fornitrici di integrare i loro processi produttivi dentro l’Erp (Enterprise Resource Planning) del gruppo, in modo da consentire loro di pianificare meglio la propria produzione a medio-lungo termine.

DIAGEO
La nota multinazionale degli alcolici, presente anche in Italia e proprietaria di marchi prestigiosi come Johnnie Walker, Crown Royal, J&B, Smirnoff e Guinness, ha realizzato un progetto per migliorare l’efficienza del business, con la raccolta in tempo reale di una gran mole di dati sui processi produttivi. Tutte le informazioni vengono gestite su una piattaforma pubblica di Cloud Computing.

ICAM
Un’applicazione concreta e virtuosa dell’Internet of Things la si trova all’interno del gruppo Icam, che produce più di 350 tipi di cioccolata e fattura oltre 130 milioni di euro. L’azienda ha creato un sistema per il controllo automatico dei processi e per la manutenzione dei macchinari, basato su una rete di sensori e meter distribuiti su tutto l’impianto che aiutano a prevedere i guasti e tracciare i lotti.

OSPEDALE PAPA GIOVANNI XXIII
Nel nuovo ospedale di Bergamo opera un sistema di trasporti su carrelli-robot del materiale tra le cucine, le lavanderie, la farmacia, i magazzini, gli ambienti dedicati ai rifiuti o alle attività di sterilizzazione. I vantaggi ottenuti con questa innovazione tecnologica sono una maggiore puntualità delle consegne, la tracciabilità dei trasporti e una riduzione dell’impatto ecologico. Il progetto è costato circa due milioni di euro e si ripagherà in due anni e mezzo grazie ai risparmi sui costi generati.

WHIRLPOOL
La nota multinazionale di elettrodomestici ha avviato un progetto pilota a Napoli per migliorare i processi produttivi, condividendo informazioni attraverso una piattaforma Cloud. La sperimentazione, avviata su una linea di produzione di lavatrici, permette di rilevare con largo anticipo, e con maggiori dettagli, i difetti dei prodotti prima che arrivino nei negozi o i malfunzionamenti degli impianti, consentendo interventi di manutenzione che prevengano i guasti.

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