Arrivano conferme anche da parte del ministero dello Sviluppo Economico sull’esaurimento dei fondi disponibili per gli incentivi che, nell’ultima tranche ammontavano a 110 milioni. Gli ultimi finanziamenti, esauriti in 15 giorni, erano la restante parte di quei 300 milioni stanziati ad aprile (volti a supportare settori orientati all’export e l’acquisto di beni di largo consumo) e non ancora utilizzati per i prodotti incentivati. Dieci i settori tra i quali comparivano anche moto, motori nautici, macchine agricole, elettrodomestici, immobili e banda larga. Secondo i dati del ministero, e riportati questa mattina da Il Sole 24 Ore , sono state le macchine agricole e movimento terra ad assorbire più della metà della somma disponibile dell’ultima tranche (56,7 milioni); segue la nautica, con poco più di 22 milioni; una quota inferiore, invece, è stata utilizzata nel settore degli elettrodomestici (poco più di 3,7 milioni) e delle cucine componibili (5,2 milioni). Negli elettrodomestici, anche in questa fase sono le lavastoviglie ad attirare le preferenze dei consumatori (quasi 2 milioni), seguono a distanza forni elettrici (quasi 705 mila euro) e piani cottura (619 mila euro). La quota assorbita per la banda larga è stata pari a 6,9 milioni, superiore a quella per i motocicli, che ammonta a 4,5 milioni. Rimane, comunque, irrisolto il problema dei rimborsi per i negozianti: dopo diversi annunci per tranquillizzare le categorie interessate, al momento la situazione non sembra essersi sbloccata.