Il federalismo fiscale? Completamente disatteso l’obiettivo di mantenere inalterata la pressione fiscale a carico dei contribuenti. È quanto denuncia Confcommercio attraverso un’analisi condotta in collaborazione con il Centro Europa Ricerche, che rileva negli ultimi 20 anni un aumento del 500% del gettito derivante dalle imposte (dirette e indirette) a livello locale. Dal 1992 al 2012, infatti, si è passati da 18 a 108 miliardi di euro, mentre nello stesso tempo l’imposizione fiscale da parte dello Stato è cresciuta “solo” del 95%, da 186 a 362 miliardi.
L’associazione punta il dito sulle addizionali Irpef, la cui incidenza è quasi triplicata nell’ultimo decennio, e sulle aliquote Irap (differenti da Regione a Regione) con casi come quello della Campania, dove un’impresa paga quasi il doppio di una di Bolzano.
L’effetto combinato di crisi economica e pressione fiscale sempre più pesante si vede anche dai dati, appena diffusi dal ministero dell’Economia, sulle entrate che, nel complesso, sono in calo rispetto ai primi cinque mesi del 2012; nello specifico cresce il gettito Irpef (+1,4%) ma crolla l’Iva (-6,8%).