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La scadenza per l’imposta municipale unica (Imu) non sarà prorogata; nel primo anno di applicazione dell’Imu la prima rata dovrà essere pagata entro il 18 giugno “senza applicazione di sanzioni e interessi, in misura pari al 50% dell'importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione previste». La seconda rata sarà versata “a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulla prima rata”. È quanto stabilito, via emendamento, dai relatori al decreto legge di semplificazione fiscale nel corso della riunione di lunedì 2 aprile nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. Si risponde così alle sollecitazione dei Caf che, già alle prese con le dichiarazioni dei redditi, chiedevano maggiori delucidazioni sull’Imu o una proroga alla prima rata di giugno. La decisione è stata presa: il primo pagamento sarà effettuato tenendo conto delle aliquote di base (7,6 per mille e 3,8 per mille per la prima casa) e della detrazione forfettaria 200 euro, sempre per l'abitazione, più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino ai 26 anni.
Entro il 31 luglio di quest’anno il governo provvederà poi, “sulla base del gettito della prima rata” dell'Imu, “alla modifica delle aliquote” e “della detrazione”, per assicurare il gettito previsto. Poi i Comuni avranno tempo fino al “30 settembre 2012, sulla base dei dati aggiornati”, per deliberare il loro regolamento relativo alle aliquote.
I relatori hanno quindi presentato un altro pacchetto di proposte di modifica al decreto fiscale, che sostituisce alcuni emendamenti presentati lo scorso giovedì. Si prevede anche l'aumento della deduzione del canone di affitto ai fini fiscali, per gli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico. Lo sconto, che viene sottratto dal totale della somma su cui applicare le imposte, sale dall'attuale 15% al 25%. Per gli immobili locati “qualora il canone risultante dal contratto di locazione ridotto del 25% risulti superiore al reddito medio ordinario dell'unità immobiliare, il reddito è determinato in misura pari a quella del canone di locazione al netto della riduzione”.

+Modifiche a decreto fiscale, ecco i punti che verranno votati in Senato+aggiornato il 4 aprile, ore 11.03

GUIDA ALL’IMU
Imposta municipale unica – deve essere pagata da tutti i proprietari di immobili o beneficiari con diritti reali di godimento. Per calcolarla si usa la rendita catastale, rivalutata del 5%, e moltiplicata per 160. A questo valore si applica l’aliquota, da questa vengono poi tolte le eventuali detrazioni. La prima rata (in misura pari al 50% delle aliquote base) deve essere versata entro il 18 giugno, la seconda a dicembre.
Due aliquote base, in attesa dei Comuni – Le aliquote variano in base all’immobile: 3,8 per mille sulla prima casa e 7,6 sugli altri immobili. Le amministrazioni comunali potranno poi applicare un 2 per mille in più (o in meno) sulla prima, ma anche un 3 per mille in più (o in meno) sugli altri immobili.
A luglio la decisione definitiva del governo – Le aliquote dei Comuni potrebbero però essere nuovamente modificate dal governo che, in base al gettito registrato dall’acconto di giugno, potrà modificare le aliquote di base, i margini di manovra concessi alle amministrazioni municipali, e anche il valore delle detrazioni.