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Accordi bilaterali. Da sinistra Mario Monti e Dimitri Medvedev, rispettivamente primo ministro italiano e russo

Si rafforza l’asse economico Italia-Russia. Di fronte alle incertezze sui mercati finanziari, con uno spread italiano tornato a livelli di allerta (nella mattinata di lunedì 23 luglio, ben oltre i 500 punti), Roma cerca quindi rinnovare l’intesa con un partner di importanza strategica, sia sul fronte dell’energia che dell'industria civile e militare. "Proprio la situazione difficile nella quale versa l'Europa e in particolare l'eurozona è per noi motivo in più per cercare rapporti solidi nell'economia reale, industriale e commerciale”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Monti, in Russia per un incontro bilaterale con il primo ministro Dimitri Medvedev e il presidente russo Vladimir Putin che ha sottolineato come “nonostante le turbolenze sui mercati" nessuno dei "progetti fra Russia e Italia è "morto", anzi tutti "vanno avanti". Secondo il premier Medvedev l’interscambio tra i due Paesi “è tornato ai livelli pre-crisi del 2008”.
Il premier italiano, che ha annunciato per il prossimo ottobre in Italia un vertice intergovernativo italo-russo, ha definito la sua visita in Russia “un momento di ripresa nei già intensi rapporti politico-economici tra i due Paesi”.

SEI ACCORDI COMMERCIALI. E proprio alla luce degli intensi rapporti politico-economici tra Italia e Russia, il governo di Mosca e di Roma hanno annunciato sei accordi commerciali tra imprese russe e italiane:

- contratto Eni-Rosneft “Exploration Loan Facility Agreement”, nell’ambito dell’alleanza strategica Eni-Rosneft sottoscritto a Mosca il 25 aprile scorso;

- contratto Techint-Norilskij Nikel, intesa relativa alla realizzazione di un impianto per l’abbattimento delle emissioni di SO2 che dovrà sorgere nella città di Norilsk;

- nuovo Memorandum of Understanding tra Poste Italiane, Selex Elsag e Poste Russe, inteso definire le linee guida della collaborazione tra i tre Gruppi nei prossimi mesi ed in particolare il completamento delle nove sessioni di consulenza;

- contratto de Eccher-Dinamo VTB, nell’ambito del programma di sviluppo di uno stadio multifunzionale con finanziamento di Intesa Sanpaolo, Cassa Depositi e Prestiti, SocGen e KFW;

- Joint-venture tra Intesa Sanpaolo e Gazprombank dedicato a fornire capitali di Private Equity per lo sviluppo di aziende italiane e russe che vogliano espandersi a livello internazionale;

- Protocollo d’Intenti tra Rizzani de Eccher e la Northern Caucasus Resort Company per lo sviluppo di una cooperazione nell’industria del turismo ed in particolare per la realizzazione di un cluster turistico nel Distretto Federale del Caucaso del Nord