Gli italiani continuano a scommettere sulla propria imprenditorialità: stando ai dati diffusi da Unioncamere – InfoCamere, tra gennaio e settembre 2016 si sono iscritte alla Camera di commercio 41.597 nuove imprese. Rispetto allo stesso periodo 2015, si tratta di 2.227 unità in più: + 0,7%. Si tratta del miglior risultato dal 2012. “La crescita del tessuto imprenditoriale in questi primi nove mesi dell’anno è un segnale davvero importante”, sottolinea il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello. “Le 42 mila imprese in più riportano le lancette della natimortalità ai ritmi del 2007. Ora più che mai occorre aiutare gli imprenditori a crescere ed essere competitivi, puntando sull’innovazione, la digitalizzazione, la semplificazione amministrativa”. Se si isola solo il trimestre luglio – settembre 2016, il numero di nuove società registrate è di 17 mila unità.

SI SCOMMETTE SUL TURISMO. A trainare il settore imprenditoriale è il turismo: a questo comparto appartengono 10.584 delle 41.597 nuove imprese registrate. Seguono il commercio (+6.703) e servizi alle imprese (+6.405). Sono invece in sofferenza il settore delle costruzioni che, rispetto al 2015, vede 2.485 società in meno registrate. Trend negativo, anche se meno marcato, anche per il comparto delle attività manifatturiere (-1.657 unità) e dell’estrazione di minerali (-34 unità).

BOOM DEL MEZZOGIORNO. Dal punto di vista geografico, le nuove attività si concentrano soprattutto al Sud: il Mezzogiorno rappresenta il 45,2% del totale, contro il 39,6% del 2015. Per quanto riguarda infine la forma giuridica scelta, si opta soprattutto per le società di capitale: cresce del +2,9% il loro tasso di crescita, per un totale di 44.811 unità in più. Le forme cooperative sono invece cresciute dell’1,5% per un saldo di 2.319 unità mentre calano le imprese individuali: -0,6%, ossia 6.452 unità in meno.