Grugliasco Maserati

Immagine dello stabilimento Maserati di Grugliasco © Getty Images

Non bisogna lasciarci ingannare da quel +3,8% registrato dalla Motorizzazione civile a giugno 2014 per le immatricolazioni auto (127.489). Il mercato torna infatti in attivo ma la ripresa è pallida e precaria. Per almeno due ragioni. La prima è che era molto facile performare meglio rispetto a giugno 2013, mese in cui il settore ha registrato il suo record negativo dal 1978 a oggi: appena 122.815 veicoli immatricolati. L’altra ragione viene evidenziata dal centro studi Promotor, secondo il quale la crescita sarebbe dovuta esclusivamente agli acquisti delle aziende, mentre i privati continuerebbero a non comprare auto.

Quanto al resto dei dati forniti dalla Motorizzazione civile, si registra una lieve crescita del mercato dell’usato (+0,25%), mentre il volume globale delle vendite ha interessato per il 28,31% auto nuove e per il 71,69% auto usate. "A nostro avviso il dato positivo di giugno va considerato come un rimbalzo tecnico sostenuto unicamente da noleggio e kilometri zero, realizzati in numero significativo dal sistema distributivo per traguardare i premi correlati alla realizzazione degli obiettivi di vendita del secondo trimestre e del primo semestre dell'anno”, conferma Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, la federazione che riunisce i concessionari di auto. "Dalle nostre stime il canale dei privati, la parte più sana delle nostre vendite (che non è inquinata da artifizi di sorta) potrebbe segnare a luglio un record negativo andando molto sotto il 60% dell'intero mercato".

Tra i marchi, la Fiat registra un +2,8% a giugno 2014, immatricolando 34.500 vetture. La quota di mercato coperta è però inferiore a quella di un anno fa, attestandosi attorno al 27,1%. Il primo semestre 2014 segna inoltre per Fca una perdita dello -0,6% in termini di volumi rispetto al primo semestre 2013.

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