Giulio Tremonti © European Union

Giulio Tremonti

Si tratta di “un buon testo”. L’accordo raggiunto ieri dai 27 ministri finanziari dell’Unione Europea soddisfa l’Italia e, in particolare, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. “Sono state trovate formule flessibili, ragionevoli e assolutamente gestibili da parte del nostro Paese – ha dichiarato Tremonti al termine della riunione coi colleghi europei. Per il ministro Tremonti il testo del nuovo accordo “sintetizza le ragioni politiche con le ragioni tecniche. Ora può essere che sarà oggetto di altre valutazioni politiche da parte dei capi di Stato e di governo che lo potranno solo migliorare” nella riunione del prossimo 28 e 29 ottobre a Bruxelles.
Tremonti ha poi sottolineato come “nessuna richiesta è stata avanzata dall'Italia. Nessuna richiesta di dilazione o di estensione della valutazione del debito ai fattori rilevanti. C'è stata solo una posizione italiana che si è rivelata coerente con quanto deciso col consenso di tutti. Il Patto così ridisegnato - ha concluso Tremonti - ci consente di recepire gli insegnamenti della crisi: la crisi non è nata dai debiti pubblici ma dalla finanza privata”.