Quel miliardo di euro tutto sul rosso

Boom del gaming online nel 2016: le giocate degli italiani su internet hanno superato il miliardo di euro, toccando quota 1.026 milioni, con una crescita di 200 milioni in appena dodici mesi (+24%). A dirlo sono i dati della Ricerca 2016-2017 dell’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano. A fare la parte del leone con 439 milioni di euro sono i casino games (43%), davanti alle scommesse sportive che con 350 milioni sono un terzo del totale (34,4%). In sofferenza il poker: 132 milioni di euro, -15% e appena il 13% di quota di mercato. I rimanenti cento milioni finiscono in skill games, betting exchange, bingo, lotto, lotterie e virtual betting, tutti complessivamente in crescita del 20%. Volano in generale bingo (27,4 milioni), Superenalotto e Win for Life con il +76% a quota 9,4 milioni (+52% per il Lotto a 17,4 milioni).

Ma chi sono i giocatori italiani? Sono stati 3,4 milioni i nickname attivi al mese, con il 48% dei giocatori che vive al Sud o nelle Isole (31% al Nord). Soprattutto maschi (83%), con una fortissima presenza dei 25-34enni (29% del otale). Negli ultimi tre anni il 22% dei giocatori online ha effettuato almeno una puntata al mese e la spesa media dei giocatori attivi si è attestata a 111 euro, +7% rispetto ai 104 euro del 2015. «Nonostante la penetrazione dell’online sia intorno al 5%», dice Daria Petralia, dirigente Responsabile Gioco a Distanza dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, «è grande la percezione nell’opinione pubblica del gioco via internet. La diffusione dei giochi non regolati e non vietati ai minori danno spesso la percezione che il gioco sia diffuso fra i giovani e fra gli Under 18, ma molto è stato fatto per combattere il sommerso. Il circuito legale in questi anni è cresciuto costantemente. Così come è cresciuta la spesa dei giocatori che prima giocavano su siti non autorizzati».

E molto potrebbe cambiare ancora con il nuovo bando di gara per l’online, mentre si discutono anche le proposte per ammodernare il gioco legale in Italia: «Sarà emanato quanto prima», spiega Petralia, «e ci consentirà di recuperare operatori rimasti nel mercato senza regole. Puntiamo inoltre a una più puntuale tracciatura della filiera di gioco che ci permetta di conoscere oltre agli operatori anche altri soggetti. Entro fine anno infine, vorremmo definire le linee guida per la pubblicità sul web: tutto per portare il mercato nei confini di una regolamentazione trasparente che metta al primo posto la tutela del giocatore».