© Getty Images

Recessione tecnica per il Giappone, che inanella due trimestri consecutivi in calo. Stando infatti ai dati forniti dall’Ufficio di gabinetto, tra luglio e settembre il Pil è calato del -0,4% rispetto al trimestre aprile - giugno e del -1,6% su base annua.

Quanto basta, insomma, per far riemergere lo spettro delle elezioni anticipate e assestare un duro colpo in Borsa, dove Tokyo chiude con un rosso del -3%.Il -1,6% registrato nel terzo trimestre 2014 si aggiunge infatti al – 7,3% su base annua registrato nel secondo semestre aprile-giugno.

Più nel dettaglio, tra luglio e settembre la domanda privata è scesa del -0,9% sul trimestre, gli investimenti privati del -6,7%, quelli delle imprese del -0,2%, e non sono stati compensati dal +0,7% della componente pubblica.

AUMENTO DELL'IVA FATALE. Positivo, invece, il contributo dell'export al pil: le importazioni salgono del +0,8%, le esportazioni del +1,3%. Secondo il ministro delle Politiche economiche e fiscali Akira Amari la caduta del pil «è da legare alla lenta ripresa dei consumi e della rettifica delle scorte».

A influire contribuisce anche il rialzo dell'Iva, aumentato dal 5% all'8% ad aprile: il suo impatto "è stato più grande delle attese", ammette Akira Amari.