Quella di cui solo adesso si riesce a vedere la fine, è stata per l’Italia la peggior crisi economica dal Dopoguerra. Un quinto delle piccole e medie imprese (pmi) che erano attive nel 2007, oggi è fuori dal mercato; molte di quelle che sono sopravvissute hanno perso un terzo del loro margine operativo lordo, ma ci sono anche 3.500 aziende che sono riuscite a raddoppiare il fatturato negli ultimi cinque anni, nonostante la crisi. Sono solo alcuni dati di Osservitalia 2014, il primo rapporto interamente dedicato all’Universo delle pmi italiane; realizzata da Cerved con il patrocinio del ministero dello Sviluppo economico, l’indagine ha preso in esame 144 mila società, che nel complesso generano un giro d’affari di 851 miliardi di euro, un valore aggiunto di 183 miliardi pari al 12% del Pil, e che hanno contratto debiti finanziari per 271 miliardi di euro”. Dall’indagine, riassunta punto per punto nei link qui sotto, si sottolinea l’importanza dei mini-bond per finanziare le pmi, ma finora – su un totale di 4,2 miliardi di euro mobilitati – solo 226 milioni sono stati sfruttati da 29 Pmi su un potenziale stimato di 2.500 emittenti.

1. La tempesta perfetta sulle pmi

2. Due anni ancora difficili per le pmi

3. Dipendenza dal capitale bancario

4. L'ampio potenziale delle pmi