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La corsa all'iPhone X dei giovani occidentali? L'hanno sostenuta gli studenti di Taiwan. A rivelarlo è il Financial Times  che torna a gettare ombre sulla Foxconn. L'azienda cinese era già stata più volte nella bufera per l'alto numero di suicidi tra i suoi dipendenti. Stavolta il gruppo è andato oltre, utilizzando in modo creativo una sorta di alternanza scuola-lavoro per fare fronte ai ritardi di produzione dell'iPhone X. In particolare, il quotidiano britannico rivela il caso di sei studenti liceali, di età compresa fra i 17 e i 19 anni, di un gruppo di 3 mila studenti della Zhengzhou Urban Rail Transit School, inviati a settembre a lavorare a un impianto di Foxconn. L' "esperienza lavorativa" di tre mesi nella fabbrica era stata definita necessaria per completare gli studi.

Scandalo iPhone X, lo producono gli studenti a Taiwan

Il nuovo scandalo iPhone X è stato confermato da Apple e dal suo fornitore, ma solo in parte. L'azienda ha detto di aver scoperto casi di stagisti che avrebbero fatto straordinari e hanno spiegato di avere già messo in atto dei rimedi. La versione di entrambi, però, è stata che gli studenti stavano lavorando volontariamente. In realtà, uno dei ragazzi sostiene di «essere obbligato dalla scuola a lavorare qui» e che quel lavoro «non ha nulla a che fare con i nostri studi». Proprio mentre Foxconn doveva fronteggiare il ritardo nella produzione che ha costretto Cupertino a posticipare il lancio del suo ultimo iPhone da settembre a novembre.