La Cina torna all'assalto della Germania. Tutto cominciò con lo scippo dei robot di Kuka, una ferita ancora aperta e che ha spinto la Merkel a riunire l'Europa contro lo spettro cinese. Il pressing asiatico sui grandi gruppi tedeschi continua e mette a segno un altro colpo: il gruppo Hna è diventato infatti il primo azionista di Deutsche Bank con una quota del 9,92% attraverso l'ultima ricapitalizzazione dell'istituto. I cinesi scavalcano così la famiglia reale Al-Thani del Qatar che aveva poco più del 6% (forse salita all'8%) e gli americani di Blackrock (5,9%).

Il gruppo cinese era entrato nel capitale solo a febbraio con il 3% e in pochi mesi è diventato il primo azionista. Tutto è partito dalla Hainan Airlines, l'azienda "madre" fondata da Cheng Feng e su cui investì George Soros per primo nel 1995. Oggi possiede anche ingenti partecipazioni nel settore immobiliare e bancario in patria e nel mondo, in Uber, Nh Hotel e nella californiana Ingram Micro. Dopo questo shopping sfrenato, ora Hna vuole creare una banca d'investimento globale: dopo aver comprato Dufry (l'operatore di duty free svizzero), Cwt, Hilton e il gestore del risparmio SkyBridge Capital, ora punta all'istituto tedesco Hsh Nordbank, in difficoltà.

Ma questo non è l'unico assalto alla finanza europea: il gruppo Wanda di Wang Jianlin, l'uomo più ricco della Cina, starebbe puntando su Postbank (valore 6 miliardi), mentre Fosun vuole la banca portoghese Millennium Bcp e controlla il primo gruppo delle polizze locale Caixa Seguros Saude.