Parlamento greco

Il Parlamento greco

Il parlamento greco dà il via libera alle riforme chieste dall’Unione europea per sbloccare gli aiuti necessari per evitare il tracollo finanziario della Grecia. L’annuncio ufficiale è arrivato direttamente dall’esecutivo del premier Lucas Papademos che ora guarda con fiducia all’Eurogruppo convocato per la serata di giovedì 9 febbraio; da qui, infatti, dovrà arrivare il via libera per 130 miliardi di euro di aiuti per scongiurare il default a marzo, quando andranno in scadenza 14,5 miliardi di obbligazioni. Fondi che non basterebbero comunque più perché c'è un 'buco’ da 15 miliardi da coprire come conseguenza del deterioramento delle finanze greche. Anche di questo discuterà l'Eurogruppo che, però, potrebbe non arrivare a una decisione definitiva già da questo vertice. “Non credo ci sarà una decisione finale sulla Grecia stasera, abbiamo molti elementi di cui discutere, e questo non è un disastro”, ha dichiarato il presidente dell'Eurogruppo, Jean Claude Juncker.
IL PIANO DI AUSTERITY GRECO. Il quotidiano La Stampa è entrato in possesso del memorandum d’intesa (scarica il Pdf) che il governo greco ha indirizzato ai membri della dalla Troika (composta da Bce, Unione europea e Fondo monetario internazionale). “Secondo il testo – come riporta il quotidiano – Atene s'impegnerà a sviluppare politiche economiche e finanziarie nel 2012 e nel periodo 2013-2015 per colmare le lacune di competitività della Grecia e riavviare il processo di crescita e favorire l’occupazione. Tra i punti chiave degli impegni del governo greco ci sono poi i tagli al settore pubblico. Entro giugno la riforma del settore pubblico riguarderà giudici, diplomatici, politici, dottori e professori, polizia e forze armate. Resta confermato poi l’impegno di ridurre almeno 150 mila posti nel pubblico impiego. Verrà poi avviata una riforma fiscale per combattere l’evasione, il sistema bancario sarà potenziato attraverso ristrutturazioni e ricapitalizzazioni. Infine, si andrà avanti col piano di privatizzazioni”.