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La situazione sociale resta tesissima, con il paese reale ancora sotto il giogo della recessione, ma dal punto di vista dei mercati finanziari la Grecia e il Portogallo fanno significativi passi avanti verso la normalizzazione. Il test delle aste di titoli di Stato ha infatti mostrato un miglioramento dei conti pubblici. Nel dettaglio, nel 2013 la Grecia è riuscita a raggiungere un avanzo primario di 1,5 miliardi di euro. Nel computo sono esclusi gli interessi sul debito e gli oneri una tantum.
Il dato è stato confermato dal vice ministro delle Finanze, Christos Staikouras, che ha stimato l’avanzo primario del 0,8% del Pil: una stima che andrebbe oltre le iniziali aspettative. A questo punto, la Grecia potrebbe ottenere dall'Eurozona un abbassamento dei tassi di interesse sui prestiti ricevuti, oppure una maggiore dilazione temporale per onorare gli impegni con i creditori. Quanto al Portogallo, sono stati collocati titoli decennali per 750 milioni con tassi di interesse al 3,575%, alla sua prima emissione a lungo termine regolare dal piano di salvataggio finanziario nel 2011. Il tutto senza un sindacato di banche.