Fernando Alonso, Gran Premio Italia, Monza © Getty Images

Il countdown per il Gran Premio d’Italia è terminato. A sorridere non solo gli appassionati di Formula Uno, ma anche l’economia del territorio. L’edizione 2013 del GP di Monza genera, in una sola settimana, un indotto turistico “diretto” di 31,5 milioni di euro, in aumento di circa il 2,5% rispetto allo scorso anno. La parte del leone la fanno il sistema della ricettività alberghiera ed extralberghiera, con 10,4 milioni di euro, e lo shopping con 10,2 milioni di euro. Benefici anche al settore della ristorazione (8,4 milioni di euro) e al comparto della mobilità che, fra trasporti e parcheggi, guadagnerà circa 2,4 milioni di euro. Ma l’evento è un affare per tutto il territorio limitrofo: se l’edizione 2013 porta più di 16 milioni di euro nelle casse di albergatori, ristoratori e commercianti brianzoli, genera indotto turistico anche nell’area milanese per oltre 9,6 milioni di euro, nelle località lacustri e di villeggiatura di Como e di Lecco con un indotto turistico rispettivamente di 3,4 milioni di euro e di circa 1 milione di euro. È quanto emerge da una stima dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Registro Imprese, Istat, Censis, Isnart, Autodromo Nazionale Monza.

Il brand “Gran Premio d’Italia”

Il marchio relativo alla manifestazione sportiva è stato stimato dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza in 3,8 miliardi di euro. Diversi i parametri presi in considerazione: conoscenza e attrattività della manifestazione a livello nazionale ed internazionale, flussi turistici generali e legati all’evento, competitività economica del territorio (imprese, indice di apertura commerciale, Pil), a partire da “Anholt Brand Index”, dati Autodromo Nazionale Monza, Registro Imprese, Istituto Tagliacarne.

L’identikit del turista tifoso di F1 e il suo budget

L’appassionato di motori che segue il Gran Premio di Monza direttamente dagli spalti dello storico circuito è soprattutto uomo (79,3% sul totale del pubblico partecipante), giovane (il 33,7% ha tra i 21 e i 30 anni e il 27,3% tra i 31 e i 40 anni). Il GP fa da traino al turismo a Monza ed in Brianza: la quasi totalità degli spettatori (99,3%), stranieri e italiani, sceglie di visitare Monza per assistere alla manifestazione sportiva internazionale, con un budget giornaliero medio di 200 euro, escluso il biglietto. Per chi si ferma almeno una notte, il budget sale a circa 300 euro. Per pranzi e cene la spesa media è di circa 60 euro.