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Giulio Tremonti e Silvio Berlusconi

Via libera dal Consiglio dei ministri al disegno di legge costituzionale recante modifiche agli articoli 41, 97 e 118, comma quarto, della Carta sulla libertà di impresa. Via libera anche sul decreto legislativo sugli incentivi ma il testo, rispetto a quello entrato nella riunione, ha subito "lievi modifiche". Ad annunciarlo l’agenzia Ansa che riferisce fonti governative impegnate a Palazzo Chigi da questa mattina. Il provvedimento sulla libertà d'impresa sarebbe stato approvato “salvo intese”, termine 'tecnico’ con il quale si indica che il testo ha ricevuto il sostegno del governo ma è suscettibile di successive modifiche. Quella sulla libertà d’impresa è solo uno degli argomenti trattati dal Consiglio dei ministri del 9 febbraio. Sul tavolo ci sono anche temi di primo piano come la riforma degli incentivi, la revisione degli sconti Irap, la revisione della rete dei carburanti. L'obiettivo è di dare all'economia una 'scossa’, come più volte sottolineato dal premier Silvio Berlusconi, che martedì ha visto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, e dello Sviluppo economico, Paolo Romani, per mettere a punto gli ultimi dettagli del pacchetto. Romani ha parlato anche di “qualche sorpresa” in arrivo. I provvedimenti saranno diversi: un disegno di legge costituzionale, un decreto legislativo e due disegni di legge. Queste le linee guida su cui si sta muovendo il Consiglio dei ministri:

Libertà di impresa. Si introduce il principio dei controlli 'ex post' e per questo si punta alla modifica degli articoli 41, 97 e 118, comma quarto, della Costituzione. Il ddl porta la firma, oltre al Presidente del Consiglio, di sette ministri.

Incentivi. La riforma degli incentivi prevede il ricorso a “meccanismi automatici di agevolazione, con particolare riferimento all'utilizzo di procedure di fruizione dell'aiuto mediante buoni o voucher” per le Pmi. A partire dal 2012 al fondo unico per gli incentivi confluiranno le risorse attualmente “finalizzate al superamento degli squilibri economici e sociali che sono assegnate dal Cipe”; i fondi sono destinati per “l'85% alle Regioni del Mezzogiorno e per il 15% alle Regioni del Centro-Nord”.

Irap e Iva. Cambiano le modalità per la deduzione di una quota dell'Irap dalle imposte dei redditi, che nel futuro sarà differenziata tenendo conto del costo del lavoro. Per l'Iva novità sui servizi internazionali e sulle importazioni.

Concorrenza, da massimo scoperto a benzina. Arriva la prima legge annuale e riguarderà alcuni settori critici, tra i quali la rete dei carburanti. I gestori confermano la mobilitazione e tornano a minacciare lo sciopero. Novità anche sul massimo scoperto e sugli incroci tra banche e assicurazioni. In quest'ultimo caso ci sarebbe una versione 'edulcorata’ delle richieste fatte dall'Antitrust. Manca invece l'Authority per i Trasporti che era sta sollecitata dal Garante per la concorrenza. Infine vengono rafforzati i poteri dell'Agcm sugli spot ingannevoli.

Piano Sud, casa e servizi pubblici locali. Il ministro Raffaele Fitto riferirà sullo stato di attuazione delle misure già assunte. Il tentativo di rilanciare il piano casa “rinnova il rischio concreto di nuovi abusi sul territorio”, dice la Cgil, mentre per il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani è “l'ennesimo annuncio da parte del governo di un piano casa non sembra tenere conto dell'intesa Stato-Regioni”.