Lastratura MiTo, Mirafiori

Una Fiat MiTo in costruzione a Mirafiori

Non ci sono ancora segnali di ripresa per il mercato dell’auto. Senza incentivi statali sembra che l’acquisto di una nuova automobile non sia al primo posto tra le esigenze degli italiani. Secondo i dati resi noti dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti a settembre le vendite hanno segnato una flessione del 18,89%, a 154.429 unità. Sui nove mesi le immatricolazioni hanno registrato una variazione di -4,35%, a 1.542.433 unità. Ad agosto le immatricolazioni avevano registrato un calo del 19,27%. Meglio il mercato dell’usato con un aumento a settembre del 5,9% (389.900 unità contro 368.077 dello scorso 2009).
Tra i costruttori esteri, Ford resta leader totalizzando 12.104 immatricolazioni, comunque in calo del 34,36% rispetto al pari periodo 2009; Volkswagen le è dietro con 10.760 unità e una variazione di -4,80%. Terza è Opel (10.154 unità, -8,53%), quindi Peugeot (8.349,-14,65%), Citroen (8.305 unità, -19,40%) e Renault (7.494 unità,-13,86%). Sorridono Audi e Bmw che mettono rispettivamente a segno un rialzo del 20,47% (a 5.555 unità) e del 17,32% (a 6.414 unità). Poco variata Mercedes (-0,60%, a 4.939 unità).
Sul calo delle immatricolazioni è intervenuta anche il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: ”Il mercato delle auto sta ancora soffrendo, per questo è necessario fare quello che stiamo facendo, per rendere le aziende più competitive ed efficienti”.