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Aumento dei rischi al ribasso per i debiti sovrani, le fragilità del sistema finanziario, le turbolenze dei mercati, la crescita debole e il tasso di disoccupazione troppo alto: sono le nuove sfide dell’economia globale alle quali il G20 si impegna a dare una risposta “forte e coordinata” per “sostenere la crescita”. Da Washington i big dell’economia mondiale (ministri delle finanze e governatori delle banche centrali) cercano di dare una risposta alla crisi dei mercati e del debito e, attraverso un comunicato inviato al termine di una cena di lavoro, delineano le basi per rilanciare un sistema finanziario che “presenta delle fragilità”.
Dal G20 è arrivata la garanzia di liquidità per le banche che dovranno essere “adeguatamente capitalizzate” e dovranno disporre di “un adeguato accesso ai fondi necessari per affrontare gli attuali rischi e per mettere in atto Basilea 3”. L’impegno dei Paesi più industrializzati della Terra è per una politica monetaria che “manterrà la stabilità dei prezzi (l’eccessiva volatilità dei cambi è dannosa per l’economia, spiega il comunicato del G20) e continuerà a sostenere la ripresa economica. Ci impegniamo a prendere tutte le azioni necessarie per preservare la stabilità del sistema bancario come richiesto dai mercati finanziari”.
In particolare per quanto riguarda l'Europa nel comunicato si sottolinea che i Paesi dell'area euro sono pronti ad “adottare le azioni necessarie per aumentare la flessibilità” del fondo salva-Stati (Efsf) così da ottenere il “massimo impatto” contro il rischio di contagio della crisi.