François Fillon

François Fillon

Con un differenziale tra i titoli di stato francesi e bund tedeschi che sale a 131,3 punti (nulla in confronto all’Italia, ma comunque un record storico per Parigi), la Francia corre ai ripari e prepara un pacchetto di misure anticrisi, una sorta di ‘manovra bis’ dopo quella annunciata a fine agosto. Le misure saranno verosimilmente approvate oggi, al termine di un Consiglio dei ministri straordinario indetto in seguito alla alla revisione al ribasso delle previsioni di crescita per il 2012 (dall’1,75% all’1%). Il “piano di equilibrio delle finanze pubbliche punta a recuperare tra i 6 e gli 8 miliardi di euro l'anno, puntando più sui tagli della spesa pubblica che non sulle entrate fiscali”, aveva spiegato nei giorni scorsi il ministro per il Bilancio Valèrie Pècresse.
In giornata, però, il premier francese François Fillon ha precisato che l’intenzione del governo transalpino è di risparmiare 100 miliardi di euro per raggiungere l'equilibrio di bilancio nel 2016. Fra le misure contenute nel piano sono previste l’innalzamento dell'Iva e delle tasse aziendali, oltre alla riforma delle pensioni. In particolare il nuovo piano includerà un aumento del 5% sulle imposte delle grandi società, un innalzamento dell'Iva su numerosi prodotti e servizi, e l'anticipazione di un anno (dal 2018 al 2017) della riforma delle pensioni; quest'ultima prevede l'innalzamento dell'età pensionabile da 60 a 62 anni.
“La Francia deve fare ancora più sforzi” ha detto Fillon sottolineando la necessità che Parigi “ponga fine alla pericolosa spirale” di rialzo del deficit e del debito a causa del rallentamento del Pil. “Un mondo in bancarotta non è più un concetto astratto”, ha avvertito.