Secondo uno studio di SymphonyIri Group, pubblicato sul Sole 24 Ore, nel panorama distributivo italiano prevale il localismo, a volte con quote di mercato regionali che non arrivano al 20%, altre volte con punte fra il 30% e il 50%. Nella mappa della distribuzione grocery italiana realizzata da SymphonyIri Group, Conad svetta in sei regioni, tra cui Lazio e Campania, ma cede il passo a Coop, con cinque primati, in Emilia Romagna, Toscana Liguria, Umbria e Friuli. Il gruppo associativo Selex primeggia, invece, in Veneto e Puglia; Auchan fa breccia nelle Marche e in Sicilia mentre Esselunga deve accontentarsi del "solo" primato in Lombardia, la regione più ricca d'Italia. Quanto alle concentrazioni, in dettaglio Coop sfonda largamente il tetto del 40% di quota di mercato in Toscana (48%) ed Emilia Romagna (41%) e la lambisce in Liguria (39,2%); il gruppo associato C3 la centra in Valle D'Aosta mentre Selex si ferma a un passo (38,5%) in Basilicata. In Lombardia Esselunga impugna lo scettro del comando con poco più del 28% del mercato, ma stacca nettamente Carrefour e Auchan (circa l'11%) e soprattutto Coop (7,9%). Tuttavia in casa delle cooperative la situazione si rovescia: in Toscana, infatti, la società di Bernardo Caprotti non arriva nemmeno alla metà della quota della Coop e in Emilia si ferma al 7%. In Piemonte Coop ed Esselunga sono i follower di Carrefour, gigante degli ipermercati con oltre il 22% del mercato, ma con quote, rispettivamente, del 18 e del 10%. In Emilia, Coop e Conad si ritagliano circa il 70% del mercato. Ma non mancano neanche i buchi nelle reti: Coop, leader nazionale, è assente in Valle D'Aosta, Sardegna, Calabria e Molise mentre Esselunga, terzo competitor, è presente solo in Lombardia, Emilia, Toscana, Liguria, Piemonte e marginalmente in Veneto.