L’Italia potrebbe ricevere oltre 2 miliardi di euro dai fondi Ue

Dall’Europa arrivano ottime notizie per il nostro Paese. La proposta di bilancio presentata nei giorni scorsi dalla Commissione europea, infatti, prevede un gettone da oltre due miliardi di euro a favore dell’Italia, il che significa un aumento del 6% di fondi strutturali rispetto al passato. Secondo quanto ipotizzato dall’Ue, in sette anni l’Italia potrebbe arrivare a incassare 38,6 miliardi, contro i 36,2 del periodo 2014-2020. Ma per quali ragioni si prevede un aiuto così consistente per il nostro Paese? Qui arrivano le note dolenti. Alla base della decisione di Bruxelles, infatti, c’è il cattivo stato in cui versa attualmente la nostra economia. L’Italia ormai fa segnare l’aumento del Pil più basso di tutto il continente e negli ultimi anni è cresciuta meno dei partner dell’Unione. Queste le ragioni dell’incremento di fondi di coesione nel futuro.

Come saranno distribuiti i fondi Ue

Se l’Italia non sta attraversando un buon momento, i Paesi dell’Est stanno crescendo a vista d’occhio. E, infatti, se il gettone ipotizzato dall’Ue per il nostro Paese è in aumento, quello a favore di Stati come Ungheria e Polonia è in calo: grazie alla crescita al di sopra della media europea e alla particolare politica estera (non accolgono migranti), Budapest e Varsavia potrebbero subire un taglio rispettivamente di circa 6 e 20 miliardi. Oltretutto l’accesso ai fondi sarà condizionato alla nuova clausola sul rispetto dei diritti fondamentali, che i due Paesi dell’Est rischiano seriamente di non riuscire a rispettare, salvo improvvisi cambi di rotta. Come noi, invece, prenderebbero più soldi anche la Grecia (10%) e la Spagna (6%), le altre due nazioni più colpite dalla crisi.