Nel giro di soli cinque mesi (gennaio-maggio 2016), sono andati in fumo 2,3 miliardi di euro. È quanto emerge dal bilancio sulla lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali stilato dalla Guardia di Finanza in occasione dei suoi 242 anni di vita. Stando ai dati raccolti, nella prima parte del 2016 lo Stato ha accusato dannierariali pari a 2 miliardi: a generarli sarebbero stati gli sprechi e la mala gestione delle risorse pubbliche. A questi si sommano altri 360 milioni di eurodifinanziamenti illeciti, a livello sia nazionale che europeo.

TREMILA “SIGNOR NESSUNO”. Gli evasori totali, ossia i soggetti praticamente sconosciuti allo Stato, sarebbero 3.300 persone. Nutrito anche il numero di truffatori: nei primi cinque mesi dell’anno, sono state denunciate per truffa 5.500 soggetti. Di questi, solo 98 sarebbero stati arrestati. E ancora: quasi 1.900 le persone accusate di reato contro la pubblica amministrazione ma anche in questo caso il numero degli arresti è inferiore, ossia pari a 118 unità. Le società fantasma individuate sono invece 840.

LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. Nel corso delle indagini sulla criminalità organizzata, sono stati sequestrati beni per circa 1,3 miliardi di euro. Più nel dettaglio, le persone accusate di riciclaggio sono state mille; 300 i soggetti accusati di auto riciclaggio; 748 le persone arrestate per droga; 33 gli scafisti finiti in manette. Quanto ai quantitativi, nei primi cinque mesi del 2016 la Guardia di finanza ha sequestrato sei tonnellate di droga e 41 milioni di prodotti con marchi contraffatti.