È un giugno da record per il Fisco: in questo mese, famiglie e imprese italiane dovranno versare ben 51,6 miliardi di euro all’Erario. A giugno, infatti, scatteranno Imu,Tasi, Irpef, addizionali sulle persone fisiche, Irap, Ires, Iva e Tari.

GIUGNO NERO. La stangata peserà in particolare sulle ritenute Irpef di dipendenti e collaboratori, che da sole faranno raccogliere al Fisco 11 miliardi di euro. Per le famiglie, invece, l’esborso più salato, dopo l’abolizione della Tasi sulla prima casa, sarà relativo al pagamento di Imu e Tasi sulle seconde e terze abitazioni di proprietà: dei 10,2 miliardi di tasse raccolte mediante le imposte sugli immobili, 5 miliardi verranno pagati dalle famiglie.

Si aggiunge a queste tasse anche l’Ires, che le imprese pagheranno sui propri redditi (gettito di 8,5 miliardi di euro, tra il saldo del 2015 e l’anticipo del 2016). Le imprese con dipendenti potranno invece risparmiare in Irap, poiché è stata eliminata la base imponibile del costo del lavoro, in occasione della legge di Stabilità 2015. Altri 4 miliardi di euro arriveranno dall’Irpef di impiegati, lavoratori autonomi e pensionati.

I CONTI DELLA CGIA. A snocciolare le cifre di questo mese nero per la pressione fiscale è la Cgia di Mestre, che le ha calcolate sulla base di una stima dell’andamento del gettito fiscale basato sui dati degli anni precedenti, tenendo conto delle modifiche legislative nel frattempo intercorse. L’occasione è stata utile per sollevare nuovamente il problema della pressione fiscale in Italia che è, secondo il coordinatore dell'Ufficio studi della CGIA Paolo Zabeo, «tra le più elevate d’Europa», e su cui grava «la complessità e la farraginosità del nostro sistema tributario, che spesso deprime perfino gli addetti ai lavori, come i commercialisti o gli addetti ai Caf. Figuriamoci gli imprenditori».

ALTRE TASSE A LUGLIO. Il volume delle tasse di giugno è stato calcolato, appunto, sulla base del 2015, sottraendo 4,6 miliardi di euro pari all’abolita Tasi e in linea con altre novità introdotte dalla Legge di Stabilità. Purtroppo, dopo essere passati attraverso il giugno nero, imprenditori e famiglie dovranno prepararsi ad affrontare un luglio altrettanto pesante per il fisco: nel prossimo mese scadranno infatti anche altre pesanti imposte, quali Irpef, addizionali, Ires, Irap e Iva, ed entreranno nelle casse del Fisco 38 miliardi di euro. Gli imprenditori, inoltre, tra giugno e luglio dovranno ancora saldare le ritenute di dipendenti e collaboratori e pagare l’Iva, oltre al saldo 2015 e all’acconto 2016 delle imposte sui redditi.