Fisco, Italia paga 33,4 miliardi di tasse in più rispetto alla media Ue

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L’Italia è uno dei primi Paesi in Europa per pressione fiscale: solo Francia, Belgio, Danimarca, Svezia, Austria e Finlandia si piazzano davanti a noi in questa classifica decisamente spiacevole. A dirlo una ricerca dell’Ufficio studi della Cgia, che ha comparato le tasse nei 28 Stati dell’UE, calcolando poi il gap esistente tra la nostra Penisola e i nostri vicini europei. È emerso così che nel 2018, complessivamente, abbiamo versato 33,4 miliardi di euro di tasse in più rispetto all’ammontare complessivo medio pagato dai cittadini dell’Unione Europea: una differenza che equivale a quasi 2 punti di Pil. In pratica ogni italiano ha dato al Fisco 552 euro in più di quanto ha fatto, in media, un cittadino europeo. Una situazione che va corretta il prima possibile. “Con la prossima manovra di Bilancio è necessario uno scossone che nel giro di qualche anno riduca di 3-4 punti percentuali il peso delle tasse. Considerata la delicata situazione dei nostri conti pubblici, questo intervento sarà praticabile solo ed esclusivamente se si riuscirà ad abbassare, di pari importo, la spesa pubblica improduttiva e una parte dei bonus fiscali” ha confermato il coordinatore dell’Ufficio studi degli Artigiani di Mestre, Paolo Zabeo.

I nostri principali competitori stanno decisamente meglio. Basti pensare che se avessimo la pressione fiscale della Spagna pagheremmo ben 119,5 miliardi di tasse in meno (1.975 euro pro capite), del Regno Unito 114,2 (1.888 euro pro capite), dell’Olanda 56,2 (930 euro pro capite) e della Germania 24,6 (407 euro pro capite). E, invece, al momento, la pressione fiscale “reale” presente nel nostro Paese è di 6 punti superiore al dato “ufficiale”, considerato che il Pil include anche gli effetti dell’economia non osservata che, secondo le ultime stime dell’Istat, ammontano a 209 miliardi di euro all’anno.