BusinessPeople

Intervista a Doris Messina, responsabile Fintech Banca Sella

Intervista a Doris Messina, responsabile Fintech Banca Sella Torna a Fintech: la banca senza la banca
Venerdì, 14 Ottobre 2016
Doris Messina-Banca-Sella

«La blockchain è un’innovazione così dirompente che può essere paragonata a un’altra Internet, e che rivoluzionerà il mondo dei servizi alle imprese». A parlare è DorisMessina, responsabile fintech di BancaSella, l’istituto di credito biellese che scommette da più di vent’anni sull’evoluzione tecnologica dei servizi bancari: a partire dai primi sistemi di pagamento per l’e-commerce (lanciati nel 1998) al trasferimento di denaro via smartphone fino alla sperimentazione della blockchain come grande registro contabile globale per ogni tipo di transazione. E nel 2013 la banca piemontese ha messo in pista anche il Sella Lab, acceleratore e centro ricerche che si occupa, tra le altre cose, dello sviluppo di servizi per la blockchain.

Messina, perché una banca fa ricerca su servizi alternativi a quelli bancari?
Le nuove tecnologie cambiano il modo di fare banca, ma non mandano in pensione gli istituti di credito. Per capirlo basta guardarsi indietro: venti anni fa, nel pieno dell’era pre fintech, nessuno pensava che la quasi totalità delle operazioni potessero essere svolte online autonomamente da parte dei clienti. Oggi invece tutti quei servizi erogati allo sportello sono a disposizione sui conti correnti online. Ecco, in futuro, molti altri servizi per le imprese e per i privati, come quelli dei pagamenti mobili, saranno a portata di smartphone. La banca continuerà a fare intermediazione di denaro, ma in modo diverso, sviluppando la parte di consulenza e quella di finanza aziendale, che per la sua complessità continuerà ad avere bisogno di professionisti del credito.

Sella Lab si occupa anche di blockchain, il registro contabile tra privati che rappresenta il superamento degli intermediari. È questa la killer application del futuro?
La blockchain è un registro pubblico condiviso, una sorta di certificazione globale che consente di regolare accordi tra privati.I campi di applicazione sono infiniti: dalla compravendita degli immobili al pagamento delle bollette, ovunque ci sia bisogno di validare un’operazione. E si tratta di una rivoluzione dirompente:potrebbe rivelarsi un’altra internet, che permetterà di effettuare transazioni di ogni tipo a costi ridotti se non gratuiti. È vero che è un superamento degli intermediari, ma attorno a questa infrastruttura si costruiranno servizi ad alto valore aggiunto. Nel 1998 abbiamo lanciato il sistema di pagamento per l’e-commerce di Banca Sella, che oggi vale il 44% delle transazioni in Italia. Il nostro modello di business è questo: investire in innovazione con largo anticipo, anche in quelle soluzioni disruptive che mettono a rischio il core business bancario.

Sella Lab fa molte cose. E le fa a Biella, lontano dai grandi hub dell’innovazione. Come mai?Abbiamo scelto di puntare sul territorio, pur attivando sedi a Torino e a Lecce. Sella Lab è soprattutto un acceleratore di start up innovative. La nostra call per progetti hi tech ha generato 80 applicazioni, il 33% provenienti dall’estero. Oggi abbiamo quattro realtà inserite nel percorso di accelerazione, tre italiane e una straniera. Poi facciamo open innovation al servizio dell’industria. Le imprese sono molto interessante alla rivoluzione del fintech. E non mi riferisco solo alle grandi aziende, ma soprattutto alle piccole e le medie, per le quali i vantaggi della tecnologia sono notevoli. Le pmi hanno bisogno di velocità, di personalizzazione e di efficienza, e soprattutto di riduzione dei costi: il tempo è diventato una risorsa. Nella rivoluzione dei pagamenti, i segmenti B2C e C2C sono quelli più maturi, mentre il business to business è ancora poco esplorato, ma è un settore in fortissima crescita. Pensiamo ai marketplace dove intermediare l’acquisto di materie prime o al mondo dei pagamenti.

POTREBBERO INTERESSARTI
Copyright © 2017 - DUESSE COMMUNICATION S.r.l. - Tutti i diritti riservati - Privacy Policy - Credits: Macro Web Media