La Carnival Vista che verrà completata da Fincantieri nel maggio del 2016 © Carnival

Cinque navi da costruire tra il 2019 e il 2022: proprio quello che si chiama un affarone. O un «accordo storico» come preferiscono commentare da Fincantieri l'intesa stimata - come riporta Repubblica - in un valore di 4 miliardi di euro chiusa con Carnival Corporation, la multinazionale Usa delle crociere che possiede anche Costa e un totale di 101 navi in giro per il globo.

«Questo nuovo impulso alla cooperazione tra Fincantieri e Carnival Corporation, che per la prima volta in assoluto annunciano un programma di tale portata, ha una valenza strategica notevolissima non solo per la cantieristica ma per l'intera economia nazionale», commenta la nota del gruppo italiano che ha visto schizzare le proprie azioni in Borsa. «L'accordo infatti delinea un piano di attività a lungo termine da parte di uno dei maggiori investitori stranieri in Italia, il gruppo statunitense Carnival Corporation, che ha investito nel Paese oltre 25 miliardi di dollari in virtù della partnership con Fincantieri. Dal 1990 ad oggi Fincantieri infatti ha costruito 59 navi per Carnival Corporation, e altre 7 unità per il gruppo sono attualmente nel portafoglio ordini della società».

Si tratterà di progetti altamente innovativi, con navi di nuova generazione che saranno definite interamente da Fincantieri nei cantieri di Monfalcone e Marghera a seconda delle peculiarità dei diversi marchi del gruppo e saranno destinate anche al mercato cinese.

Esulta l'a.d. di Fincantieri, Giuseppe Bono: «Questo programma, che è in assoluto uno dei più importanti per l'industria italiana nel suo complesso, ci rende orgogliosi del lavoro svolto in tutti questi anni, che ha contribuito a fare di Fincantieri un'eccellenza mondiale. Queste 5 navi, che si aggiungono alle altre 16 che annoveriamo nel portafoglio ordini solo nel comparto crocieristico, potrebbero portare quindi a 21 il totale, assicurandoci il pieno sviluppo e una prospettiva strategica di lungo periodo».