Basta un form digitale per proporre la propria idea di start up

A partire dallo scorso 16 febbraio 2015, per tutte le start up innovative, è possibile presentare domanda per accedere ai finanziamenti del bando Smart&Start, senza limiti di tempo se non per esaurimento delle risorse. La grande novità è che adesso le domande si presentano in forma completamente digitale, utilizzando l’apposito modulo pubblicato sulla speciale sezione del sito Invitalia allegando un business plan: Indubbiamente una grande agevolazione questa, soprattutto per i giovani.

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Abbiamo chiesto maggiori informazioni a Lorenzo D’Isita, responsabile dellostudio legale Lextray, da anni specializzato in consulenze aziendali per quanto riguarda i finanziamenti europei alle piccole e medie imprese e alle Start Up.

Quali sono i requisiti che definiscono una Start up innovativa?
Una start up può essere definita innovativa se rispetta i seguenti requisiti: deve avere come oggetto sociale principale lo sviluppo, la produzione o la commercializzazione di beni o servizi innovativi ad alto valore tecnologico; deve essere stata costituita da non più di 48 mesi e risultare regolarmente iscritta nell’apposita sezione del Registro delle Imprese; non deve derivare da scissione societaria o da cessione di ramo d’azienda; deve essere costituita sotto forma di società di capitali anche cooperative; deve avere la sede principale in Italia; deve avere un valore della produzione annuo non superiore ai 5 milioni di euro, non deve aver distribuito utili.

Per accedere al bando Smart&Start sono richiesti dei requisiti aggiuntivi?
Almeno uno dei seguenti: destinare alla Ricerca e Sviluppo una spesa almeno pari al 15% del valore aggiunto; impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo della forza lavoro complessiva, essere titolare di almeno un brevetto relativo ad un’invenzione industriale o biotecnologica.

Le start up che possono accedere ai finanziamenti da quanto tempo devono esser costituite?
Un’impresa è ritenuta Start up se è stata costituita o esercita attività d’impresa da 48 mesi al massimo. Tuttavia possono accedere al bando anche imprese in fase di costituzione, purché l’iscrizione avvenga entro sessanta giorni dalla comunicazione dell’ammissione alle agevolazioni. Per quanto l’Unione Europea (il MiSE, Smart & Start è un progetto nazionale del Ministero dello Sviluppo Economico) abbia messo a disposizione sul web molti strumenti di guida per riempire il modulo di presentazione della domanda, si tratta comunque di passaggi molto delicati ed il minimo errore potrebbe compromettere il buon esito.

Cosa consigliereste a dei giovani startupper?
Se un’idea è valida e soprattutto se è frutto del lavoro di giovani, le probabilità di ottenere il finanziamento sono elevate, in quanto lo scopo del bando è proprio quello di sostenere l’imprenditoria giovanile e lo sviluppo scientifico e tecnologico. L’importante è affidarsi sempre ad un servizio di consulenza che eviti di incappare in errori di compilazione delle domande, spesso dovuti a cavilli normativi o burocratici, che comprometterebbero l’esito finale.

Redigere un business plan potrebbe risultare complicato per chi è soltanto agli inizi, avete qualche direttiva da consigliare in merito?
Un affiancamento iniziale nella redazione di un business plan che risulti coerente con l’attività da svolgere ed efficiente nei mezzi da impiegare è sempre necessario, anche per permettere ai meno esperti di cogliere aspetti importanti e criticità grazie all’aiuto di un professionista, per poi poter procedere anche da soli una volta strutturato il lavoro. Ricordiamo inoltre che la redazione Dei PB è sicuramente un punto di forza di Lextray, che da anni offre questo servizio. Una volta ricevuta l’istanza, Invitalia valuterà le domande, entro 60 giorni dalla loro presentazione, sulla base delle informazioni presenti nella richiesta stessa e nei relativi allegati, nonché di un colloquio con i soggetti proponenti. Quest’ultimo potrà avvenire, per chi fosse impossibilitato, anche via chat, quindi sotto forma di videochiamata Skype alla quale non saranno ammessi soggetti estranei alla compagine proponente.

Il colloquio è senza dubbio il momento decisivo di tutto il processo, quali sono i criteri per prepararsi nel miglior modo possibile?
Sicuramente cercare di esporre efficacemente il fulcro del progetto, enfatizzando le caratteristiche che conferiscono valore aggiunto all’idea che si sta presentando, come il grado di innovazione, il contenuto tecnologico, i benefici per i futuri acquirenti. Ma soprattutto è importante focalizzarsi su cosa lo distingue da ciò che esiste già.

Secondo quali parametri le commissioni giudicano i soggetti richiedenti?
Ci sono diversi criteri di valutazione sulla base dei quali vengono attribuiti i punteggi ai fini dell’ammissione al finanziamento. Una prima parte è relativa all’adeguatezza delle competenze possedute dai soci coerentemente con il progetto presentato, un secondo gruppo riguarda il carattere innovativo dell’idea, un terzo gruppo di indicatori valuta le potenzialità del mercato di sbocco e l’adeguatezza delle strategie di marketing, infine il quarto gruppo di indicatori analizza la sostenibilità economica e finanziaria.