Giovani imprenditori non si nasce, si diventa. Facendo studi, cercando e coltivando idee ma soprattutto assicurandosi il capitale iniziale che serve per partire. In Italia, esistono dei finanziamenti che hanno proprio lo scopo di aiutare l’imprenditoria giovanile e quella femminile. Ed esiste anche un’agenzia che ha lo scopo di valutare le proposte, selezionarle e finanziare le migliori.

Fondi per i giovani imprenditori: la leva di Invitalia

Si chiama Invitalia e in realtà ha obiettivi e compiti di più ampia portata. Il nome completo infatti è Invitalia – Agenzia per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa Spa. È una società per azioni interamente posseduta dal ministero dell’Economia. Nasce nel 1999, sotto il governo di Massimo D’Alema, con il nome di Sviluppo Italia Spa, operazione che fu di fatto una razionalizzazione di sigle ed enti che si occupavano di rilancio economico. Uno di questi si chiamava IG e si occupava di imprenditoria giovanile.

Invitalia, come spiega il suo sito, tra le tante cose “gestisce tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e start up innovative”. Ai giovani è dedicato il progetto “Nuove imprese a tasso zero”, che serve a sostenere lo sforzo finanziario di imprenditori che abbiano tra i 18 e i 35 anni e di imprenditrici di qualsiasi età, arrivando a sostenere fino al 75% dei costi di avvio totali, con un tetto massimo di 1,5 milioni di euro. La dotazione finanziaria è di 150 milioni.

Si tratta di una misura “a sportello” che, in soldoni, significa che chi prima arriva, meglio alloggia. Non esiste una graduatoria per la valutazione dei progetti ma conta solo l’ordine cronologico di presentazione del piano. I beneficiari avranno otto anni di tempo per restituire il prestito a partire dal completamento del piano di investimenti, a un tasso agevolato.

Un progetto ad hoc per i giovani imprenditori e le imprenditrici del Sud

Una misura dedicata in modo specifico all’imprenditoria giovanile e femminile meridionale è Resto al Sud, che prevede finanziamenti fino a 40 mila euro per richiedente (e un tetto di 200 mila euro per progetto), con un 35% a fondo perduto e la parte restante da rimborsare a tasso zero entro otto anni. La dotazione finanziaria è di un miliardo e 250 milioni, provenienti dagli stanziamenti del Fondo di Sviluppo e Coesione previsti per il periodo 2014-2020.

Al primo ottobre, Invitalia ha sostenuto 346 progetti, per un investimento totale di 108 milioni di euro, 72 dei quali a tasso agevolato, risultanti nella creazione di 1647 nuovi posti di lavoro. Lo sportello è aperto dal 13 gennaio del 2016 e resterà operativo fino a esaurimento fondi.

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