Federdistribuzione: 5 proposte per salvare l'Italia

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Un comparto con 110 miliardi di euro di fatturato e un milione di dipendenti, questi sono i numeri del commercio al dettaglio non alimentare in Italia rappresentato da Federdistribuzione. Si tratta infatti di aziende che sono chiuse o con negozi completamente vuoti a causa dell’emergenza coronavirus. Imprese che offrono un servizio ai cittadini in diversi settori, dal tessile all'abbigliamento, ai mobili e arredamento, alle profumerie, al bricolage e prodotti tecnici professionali e in altri numerosi ambiti.

Nell'appello, pubblicato su una pagina a pagamento del Corriere della Sera  di oggi, l'associazione chiede alle istituzioni un riconoscimento dello stato di crisi, lanciando un appello affinché vengano accolte dal Governo le loro richieste in merito a una serie di 5 interventi considerati urgenti e imprescindibili.

  1. Sospensione immediata di tutti i versamenti fiscali e contributivi in scadenza a partire dal mese di marzo e almeno fino al mese di settembre, nonché la sospensione di mutui, finanziamenti, leasing ecc. Vanno estese anche al nostro le misure già previste per le pmi e le aziende sotto i 2 milioni di fatturato: la crisi sta colpendo indistintamente tutte le aziende, grandi e piccole. 
  2. Attivazione di misure straordinarie e linee di credito specifiche per la liquidità delle imprese, nonché forme di finanziamento dirette e indirette per agevolare le stesse nei pagamenti relativi a import ed export, attraverso l’attivazione di risorse europee e la disponibilità di Cassa Depositi e Prestiti. Serve una iniezione economica importante con garanzia pubblica totale. 
  3. Adozione di misure specifiche di decontribuzione e di riduzione degli impatti fiscali nei periodi di chiusura e nei mesi immediatamente successivi, che saranno caratterizzati da importanti riduzioni di fatturato.
  4. Moratoria di sei mesi (marzo-settembre 2020) per tutte le obbligazioni di pagamento gravanti sugli imprenditori appartenenti alle categorie merceologiche più penalizzate, con adeguate coperture di garanzia statali. 
  5. Tempestività. Occorre agire con massima sollecitudine e correggere il tiro in corso d’opera. Agire come un vero sistema, che si integra, si corazza e si aiuta. Solidali e capaci da far sì che, con un enorme sforzo da parte di tutti, la nostra economia si rimetta in moto. Rapidamente ed efficacemente.