© GettyImages

Via libera del Senato al Federalismo municipale. Il decreto attuativo è stato votato con 157 voti a favore, 124 contrari e due astenuti: il primo passo verso la rivoluzione del fisco municipale che ora dovrà passare dall’approvazione della Camera dei deputati (arriverà a Montecitorio martedì 1° marzo), impegnata in questi giorni sul provvedimento Milleproroghe. Fra i contenuti del testo votato in Senato lo sblocco delle addizionali Irpef e l'arrivo della tassa di soggiorno sui turisti, che comporteranno un aggravio fiscale. Poi l'arrivo della cedolare sui redditi degli affitti con un risparmio per i proprietari. Infine una piccola rivoluzione sul fronte della tassazione immobiliare con l'Ici che va in soffitta sostituita dall'Imu, la nuova imposta municipale. Ecco i punti principali della riforma.

CEDOLARE SU AFFITTI: Scatta da subito, a valere da inizio 2011. Riguarda i soli immobili affittati a uso abitativo. Al posto dell'attuale tassazione Irpef e dell'imposta di registro, arriva un prelievo fisso del 21% (al 19% per i canoni agevolati). La convenienza ad utilizzare la cedolare scatta per chi ha redditi sopra i 15.000 euro (ma sopra i 28.000 euro per i canoni agevolati). Rimane comunque possibile continuare a tassare il reddito con l'Irpef. Alcune perplessità sulla copertura finanziaria.

NIENTE SCONTO AFFITTUARI, MA FITTI BLOCCATI: Saltata l'ipotesi di un bonus per gli affittuari, arriva il blocco degli affitti che, per chi sceglie la cedolare, non potranno essere nemmeno essere adeguati al costo della vita Istat.

SBLOCCO ADDIZIONALE IRPEF: Arriva lo sblocco dell'addizionale Irpef. L'aumento non potrà superare lo 0,4% Potrebbe anche scattare retroattivamente dal 2010, se la decisione arriva dai Comuni entro il prossimo marzo. Potrebbe comportare un aumento del prelievo fiscale.

COMPARTECIPAZIONE IVA E FONDO PEREQUATIVO: Sono le due modifiche approvate durante l'esame in commissione. La prima prevede una compartecipazione all'Iva al consumo e non più la compartecipazione all'Irpef prevista invece dal testo del governo. Quote di altri tributi vengono devolute ai comuni per il 30% e serviranno anche ad alimentare - è la seconda novità - un "fondo perequativo" per bilanciare eventuali squilibri fiscali.

ADDIO ICI, ARRIVA L'IMU al 7,6 PER MILLE: La novità scatterà dal 2014. L'Ici sulle seconde case andrà in pensione e arriva l'Imposta Municipale Propria. Questa imposta è stata criticata dall'opposizione perché rappresenterebbe una tassazione patrimoniale sugli immobili che penalizza le imprese. In base alle norme sarà molto simile all'Ici e non si pagherà sulle prime case. Assorbirà l'Irpef e l'aliquota di equilibrio è ora fissata al 7,6 per mille (ma potrebbe salire ancora). È previsto uno sconto del 50% per le case affittate come abitazioni e si verserà in quattro rate. Non la pagherà la Chiesa, anche su scuole, hotel e oratori religiosi.

TASSA TURISMO: Arriva la tassa sui turisti che potrebbero dover pagare fino a 5 euro per notte per il soggiorno in capoluoghi, nei comuni turistici e nelle città d'arte. Possibili sconti per categorie e per specifici periodi.

TASSA DI SCOPO: È prevista la possibile introduzione di tasse di scopo per realizzare infrastrutture.

COMPRAVENDITE: Dal gennaio 2014 scompare l'attuale tabella dell'imposta di registro per i "trasferimenti immobiliari". Ci sarà una sola imposta che assorbe anche quella di bollo, le ipotecarie e catastali che attualmente si versano, con una drastica semplificazione. L'aliquota è del 9% per i beni immobili in genere e del 2% sulle prime case. È comunque prevista una soglia minima di 1.000 euro.

TASSA RIFIUTI: Ora si paga sui metri quadrati, con la possibilità per chi vive da solo di ottenere sconti. La riforma preannuncia l'arrivo di un decreto ad hoc che riorganizzi il tributo guardando anche alla composizione nel nucleo familiare.

LOTTA EVASIONE: Vengono inasprite le norme per chi non dichiara redditi da locazione. Metà dell'incasso andrà ai Comuni, che hanno anche interesse all'emersione degli "immobili fantasma" dei quali incasseranno le maggiori imposte.