Vladimir Putin per il National Day della Russia © Getty Images

Sembra un giorno di festa a Expo Milano 2015, ma il National Day Russia diventa un momento delicato della strategia di Vladimir Putin. Durante visita a Rho, c'è stato anche il tempo per un vertice bilaterale con il premier Matteo Renzi. L'argomento sul piatto era quello delle sanzioni economiche comminate a Mosca, ma anche i rapporti commerciali con l'Italia e la lotta al terrorismo.

«L'Italia è il quarto partner commerciale della Russia», ha esordito Putin, «ma recentemente gli scambi si sono ridotti del 10 per cento e nell'ultimo trimestre sono scesi del 25 per cento. È una situazione non soddisfacente per i russi ma io credo anche per l'Italia. Gli imprenditori italiani non vogliono una riduzione degli scambi commerciali». Tutta colpa delle sanzioni seguite all'invasione della Crimea e alla guerra con l'Ucraina. Putin chiede o «l'eliminazione» delle restrizioni commerciali» o una loro modifica «per sostenere le aziende che vogliono collaborare con noi. E questo vale anche per i contratti firmati in campo militare e tecnologico».

Pende però la minaccia di una proroga del provvedimento, sollecitata da Barack Obama, oltre i termini iniziali fissati per settembre. Sarà decisiva l'applicazione degli accordi di Minsk 2, come ha sottolineato Renzi: «Se si procederà in modo spedito in quella direzione, la fase di tensioni, di sanzioni e di contro sanzioni commerciali verrà meno». «Non c’è alternativa alla soluzione pacifica in Ucraina», la replica di Putin nonostante il racconto di nuovi scontri in Ucraina, «sono favorevole agli accordi di Minsk, ma non vengono rispettati completamente. Il nostro lavoro continua».