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Circa 13 miliardi di euro recuperati per le casse dello Stato. È il bilancio del lavoro svolto nel corso di tutto il 2011 dall’Agenzia delle Entrate, appena presentato dal direttore generale, Attilio Befera che per il 2012 si aspetta un risultato migliore ma, soprattutto, un “aumento della tax compliance, ovvero un miglioramento delle entrate in sede di dichiarazione dei redditi” con adempimenti spontanei. “La cultura sta cambiando”, ha ammesso Befera, sostenuto anche dai dati della Guardia di finanza che segnalano un boom nelle denunce per evasione fiscale (+408% tra febbraio 2011 e febbraio 2012). Nel corso del prossimo anno, inoltre, continueranno le operazioni di controllo a tappeto come quelle di Capodanno a Cortina che, sottolinea il direttore dell’Agenzia, “rientrano nell'attività ordinaria” del Fisco.
Ma torniamo al lavoro svolto dagli agenti del Fisco che nel corso del 2011 ha effettuato ben 697 mila controlli, quasi duemila al giorno, ma in calo rispetto a quelli del 2010. “Disturbiamo meno i contribuenti onesti”, ha affermato Befera sottolineando però l’aumentato del sommerso scovato (+15,5% rispetto al 2010). Per quanto riguarda l’estero, le segnalazioni dell'ufficio dell'Agenzia delle Entrate per il contrasto agli illeciti fiscali internazionali sono state 267 nel 2011 e hanno scovato attività estere e trasferimenti non dichiarati per 7,853 miliardi. L'evasione fiscale tocca tutti i segmenti dei contribuenti ma dei 30,433 miliardi di euro di maggiore imposta accertata nel 2011, quasi la metà (13,566 miliardi) ha riguardato controlli effettuati tra le imprese di piccole dimensioni e i lavoratori autonomi.