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«Mai più condoni». A prometterlo è il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan nel rapporto sulla lotta all'evasione: «Dall'Unità d'Italia a oggi ce ne sono stati oltre 80: minano la credibilità dello Stato, soprattutto nei confronti dei contribuenti onesti».

L'importanza di un'affermazione del genere la si capisce guardando ai dati sull'evasione: 91 miliardi, pari al 7% del pil, tra Iva, Irap e imposte dirette, Ires e Irpef sulle imprese e sul lavoro autonomo. Soldi che potrebbero servire a tagliare le tasse.

Quanto sia diffuso il fenomeno lo raccontano i dati dell'Agenzia delle entrate sull' "efficacia" delle verifiche che hanno portato al recupero di 24,5 miliardi (nel 2011 erano 30,4): nel 98,1% dei casi che hanno visto coinvolte le grandi aziende, sono state riscontrate delle irregolarità. La percentuale sale al 98,5% nelle medie imprese e "scende" al 96,9% tra le Pmi. Da record i numeri degli enti non commerciali (99,2%) e 100% addirittura per gli atti soggetti a registrazione.