Euro, c’è l’accordo per Cipro: le misure del piano di salvataggio

Laiki Bank © Getty Images

Uno sportello della Laiki Bank, nei giorni scorsi presa d'assalto dai clienti che temevano un prelievo sui proprio conti corrente

Non ci sarà il prelievo forzoso per i depositi inferiori ai 100 mila euro. In cambio di aiuti dall’Unione e dal Fmi per 10 miliardi di euro prevista la chiusura della Laiki Bank, secondo istituto del Paese, e perdite per la Cyprus Bank. Si preannuncia un periodo “molto difficile per il Paese e per il popolo cipriota”.

Arriva sul filo di lana l’accordo per il salvataggio di Cipro . Il Paese riceverà il sostegno finanziario da parte dell’Unione e dal Fondo monetario internazionale – aiuti pari a 10 miliardi di euro , non si conosce ancora con che percentuale parteciperà l’Fmi – senza intervenire con un prelievo forzoso sui conti corrente sotto i 100 mila euro; in cambio, però, ci sarà la chiusura della Laiki Bank , il secondo istituto del Paese, e perdite pesanti per i creditori della Cyprus Bank , primo banca dell'isola. A differenza del primo piano di salvataggio (leggi di più ), bocciato dal parlamento cipriota, questo nuovo accordo – raggiunto dopo 10 ore di negoziati – non necessita del via libera di Nicosia: le misure decise nella notte sono già contenute nelle leggi sul settore bancario approvate nei giorni scorsi.

I PUNTI DELL’ACCORDO . In base all'accordo raggiunto a Bruxelles, come riporta l’agenzia Adnkronos , la Laiki Bank verrà chiusa “immediatamente” con “il contributo pieno dei titolari di azioni, depositi e titoli oltre i 100 mila euro” e sarà divisa in una banca con assett “buoni” e in una “bad bank” . Gli asset buoni saranno incorporati nella Cyprus Bank, che dovrà anche assumersi i 9 miliardi di euro di prestiti di emergenza concessi dalla Bce. Inoltre, si legge nella nota dell'Eurogruppo, “i depositi non assicurati (sopra i 100 mila euro, ndr ) saranno congelati fino a quando non ci sarà la ricapitalizzazione”.

PRIMA TRANCHE DI AIUTI A MAGGIO . L’accordo raggiunto per il salvataggio di Cipro dovrà essere approvato dai Parlamenti di Germania, Finlandia e Olanda; dopodiché il Consiglio dei governatori del Meccanismo europeo di stabilità (Esm ) dovrebbe essere in grado di approvare formalmente l'assistenza finanziaria per Cipro entro la terza settimana di aprile, mentre la prima tranche di aiuti dovrebbe arrivare a Nicosia ai primi di maggio. L'attuazione del programma, ha ammesso il commissario europeo agli Affari economici e monetari Olli Rehn , sarà “molto difficile per il Paese e per il popolo cipriota”. Ma Cipro “fa parte della famiglia europea e noi staremo al fianco del popolo cipriota”, ha assicurato Rehn, garantendo l'impegno della Commissione “a fare il possibile per alleviare le conseguenze sociali” del piano.

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